16 dicembre 2019
Aggiornato 04:00
Manovra economica

Cicchitto: Dal Pdl modifiche su pensioni, lodo non ha padre

«Basta cercare i responsabili, supereremo i problemi insieme a Lega»

ROMA - «E' inutile e ozioso andar a caccia della paternità di una norma ormai stralciata: molto meglio concentrarsi sul merito del provvedimento che Tremonti ha illustrato».

Il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto elogia la «prudenza» che il neosegretario del suo partito Angelino Alfano ha esibito sulla manovra e invita a considerare chiuso il giallo sulla norma 'salva Fininvest' che i ministri dicono non aver visto nel testo della manovra uscito da palazzo Chigi dopo il Consiglio dei Ministri.
«Alfano - ha detto Cicchitto intervistato dal Messaggero - si è trovato in una situazione delicata di trapasso da ministro della Giustizia a segretario del partito di maggioranza relativa e ha inevitabilmente dovuto assumere un atteggiamento di cautela».

Quanto al merito della manovra, Cicchitto conferma che il Pdl è soprattutto sul fronte pensioni che interverrà in sede di conversione parlamentare del decreto. «Non sarà un lavoro facile - ha sottolineato- perché dovremo trovare coperture diverse o regolare diversamente la riforma». E comunque «dovremo approvare definitivamente il testo entro i primi di agosto per non esporre il Paese a rischi di speculazioni finanziarie».
Quindi «ascolteremo anche l'opposizione ma non si potranno allungare i tempi e non potremo prestarci a ipotesi propagandistiche come la richiesta di trasformare il decreto in ddl». Piuttosto «studieremo le modifiche - ha evidenziato Cicchitto - insieme alla Lega e penso che così i problemi esistenti si potranno superare».