23 ottobre 2019
Aggiornato 04:30
Inchiesta P4

Difesa fiume di Papa: Perseguitato da una parte di Pm di Napoli

La Giunta per le autorizzazioni della Camera si aggiorna a stasera

ROMA - E' durata un'ora e mezza circa in Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio l'audizione di Alfonso Papa, il deputato del Pdl su cui pende una richiesta di arresto nell'ambito dell'inchiesta sulla P4: il magistrato in aspettativa non ha ancora finito di illustrare la sua memoria difensiva e per questa ragione la seduta della Giunta è stata aggiornata a questa sera, un quarto d'ora dopo la seduta pomeridiana dell'Aula.

«INTENTO PERSECUTORIO» - Papa, spiegano i membri della Giunta, ha fatto risalire l'accusa che motiva la richiesta di arresto in carcere a un «intento persecutorio» di una parte della magistratura napoletana (i pm Miller, Woodcock, Marconi, Mancuso, Curcio) contro di lui, 'reo' di avere preso le parti del procuratore Agostino Cordova nel 2000. «Al di là di chi ha torto o ragione - ha commentato Enrico Costa (Pdl) - la Procura di Napoli non ci fa una bella figura». Per il capogruppo del Pdl in Giunta, Maurizio Paniz, Papa ha descritto «uno spaccato davvero sconfortante della Procura di Napoli. Sono sicuro che sarà assolto».

LEGA: «AUDIZIONE INTERESSANTE» - La difesa del deputato del Pdl riporta alla prudenza anche la Lega che per bocca del suo leader Umberto Bossi nei giorni scorsi aveva dato come probabile il sì del Carroccio all'arresto: «L'audizione si è rivelata interessante. Papa ha disegnato uno scenario che suscita diverse perplessità, uno scenario che lascia intravedere che ci sono attorno alla Procura di Napoli movimenti di forze e atteggiamenti non chiari», ha commentato il rappresentante del Carroccio Luca Paolini.