12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Il leader di FLI a «Otto e Mezzo»

Fini: Clima da basso impero, spettacolo non edificante

Il Presidente della Camera: «Bisignani? L'ho visto due volte, non mi ha mai telefonato»

ROMA - «Clima da basso impero, una corte di affarismi e di pettegolezzi, di maldicenze, di richieste di favori, non è uno spettacolo edificante e giustamente desta indignazione negli italiani normali». Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a Otto e mezzo su La7 ha giudicato quanto sta emergendo dalle intercettazioni dell'inchiesta sulla cosiddetta P4.
Quanto a Luigi Bisignani, Fini ha precisato: «L'ho visto un paio di volte, certamente non mi ha mai telefonato».

«No, mi auguro che non ci siano ripercussioni sul governo» ha risposto Fini a chi gli chiedeva se l'inchiesta sulla cosiddetta P4 possa portare ad una crisi del governo. «Non sarebbe bello per la democrazia italiana se fossero interferenze esterne a far venir meno il governo», ha spiegato il presidente della Camera.

«Regolare l'uso e la pubblicazione delle intercettazioni» - «C'è l'antico problema della opportunità o meno di pubblicare le intercettazioni, mi auguro solo che il governo riponga nel cassetto l'idea di intervenire con un decreto» ha aggiunto spiegando che anche uno «studente di diritto costituzionale può capire che non verrebbe rispettato il requisito di straordinaria necessità e urgenza».
«C'è la necessità di regolare l'uso e la pubblicazione delle intercettazioni - ha ammesso Fini -, una delle ultime conversazioni che ebbi con Berlusconi prima della rottura era proprio sul ddl intercettazioni, un testo che per noi all'epoca era inaccettabile e si lavorava a nuovo testo, ma il premier disse che era inaccettabile andare sotto il testo varato al Senato, poi non si è fatto nulla, vedremo».