24 luglio 2021
Aggiornato 14:00
Se si realizza il «Senato delle Regioni»

Calderoli: Riformare la legge elettorale

Il Ministro leghista: «Ma serve consenso largo. Sennò non si va da nessuna parte»

ROMA - La legge elettorale va riformata, soprattutto se si riuscirà a realizzare il 'Senato delle Regioni', ma è necessario che si realizzi un consenso ampio su un modello di riforma. Lo ha detto il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, durante la presentazione dell'ultimo libro di Pier Luigi Mantini. «La legge elettorale diventa un obbligo assoluto, nel momento in cui andiamo a modificare per numeri la Camera (riducendo i deputati, ndr) e la natura del Senato».

«AMPIA CONDIVISIONE» - «Ho visto iniziative referendarie e proposte di legge presentate - ha aggiunto Calderoli - credo che una maggior riflessione debba essere fatta. Nella passata legislatura, stando all'opposizione, ho cercato ampia condivisione e non l'ho trovata. Non è possibile farla se lo stesso gruppo politico presenta 4-5 proposte differenti... Si vede girare un po' di tutto ma temo che nessuna di queste proposte possa arrivare neanche vicino al 50%. I tanti sistemi elettorali ci hanno mostrato vizi e virtù, forse siamo anche pronti per dare una risposta più equilibrata...».
«Io - ha concluso Calderoli - sono stato accusato di aver prodotto tutti i mali del mondo (con il porcellum, ndr), ma credo che non ci sia segretario di partito che sotto sotto non sia contento della lista bloccata. Ma o si parte con un consenso del 75% del parlamento o non si andrà avanti. Temporalmente questo capitolo andrebbe affrontato subito prima delle elezioni del 2013», perché dopo la riforma il Parlamento sarebbe delegittimato.