2 dicembre 2020
Aggiornato 07:00
Domenica il raduno leghista

«Padania»: Per Pontida un'attesa da finale di Champions league

Rilancio e ruolino di marcia per la maggioranza. Per il «Giornale» incognita Maroni

MILANO - «Come una finale da Champions league». Così la Padania, che, in vista del raduno leghista di domani, scrive: «L'attesa che si respira alla vigilia del raduno leghista di Pontida è più o meno questa. Con tutti i corollari del caso. Comprese le indiscrezioni e i retroscena dell'ultima ora su moduli e formazioni. Alcuni di questi, a dirla tutta, piuttosto fantasiosi. Chi conosce il Carroccio però sa bene che alla vigilia di un appuntamento importante le certezze non sono mai molte. Salvo una: Umberto Bossi. Sarà il suo discorso a riempire di significato e di contenuto questa giornata e a fare il punto della situazione definitivo su quale strada dovrà percorrere il movimento da qui ai prossimi mesi».

«RUOLINO DI MARCIA» - «L'unica vera certezza - si legge sul quotidiano del Carroccio - è dunque l'interesse della Lega a fissare un punto dal quale ripartire con slancio. Stop alla guerra in Libia, delocalizzazione dei ministeri, completamento del federalismo fiscale e avvio di quello politico, riforma istituzionali e fiscali, modifica del patto di stabilità per liberare risorse e favorire lo sviluppo. Questi i punti chiave che con ogni probabilità verranno riassunti in un documento molto preciso e dettagliato che, ottenuto il via libera del popolo padano, verrà presentato al Premier. Da quanto - precisa la Padania - si apprende non si tratterà di un semplice elenco, ma di un ruolino di marcia piuttosto preciso che tenga in considerazione modi e soprattutto tempi di attuazione delle varie proposte».

NOVITÀ DA MARONI? - Al raduno di Pontida dedicano l'apertura anche i due quotidiani di aerea centro-destra. Per il direttore di Libero Maurizio Belpietro, i leghisti «a Pontida non decideranno quando e come far cadere il Governo, semmai come tenerlo in piedi e farlo durare». Più dubbioso Vittorio Feltri che, sul Giornale, rileva che «vari leghisti ne hanno piene le balle di stare con il Cavaliere e aspirano a mollarlo. Nel partito costoro costituiscono una maggioranza o una minoranza? Lo sapremo domani», secondo Feltri, per il quale mentre è probabile che Bossi «ribadisca eterna fedeltà all'amico Silvio», da Maroni «potrebbero arrivare novità poco liete sulla saldezza della coalizione di maggioranza».