24 giugno 2021
Aggiornato 14:30
«Diritto di replica»

Fnsi-Usigrai: Report pro-Tremonti? Solidarietà alla Gabanelli

«Dall'Agcom un precedente pericoloso, il Ministro rifiutò l'intervista»

ROMA - Domani Report dovrà mandare in onda una puntata di «riequilibrio» a favore del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, ottemperando a una delibera adottata a maggioranza dall'Autorità garante per le Comunicazioni dopo un esposto dell'esponente del Governo, al quale non era piaciuta la puntata dedicata alla manovra finanziaria andata in onda su Raitre il 24 ottobre del 2010. «Dunque Report dovrà fare una trasmissione di riparazione», osservano in una nota congiunta la Federazione nazionale della stampa italiana e l'Usigrai, sindacato dei giornalisti della Rai. «Per 'assicurare il diritto di replica' al ministro Tremonti, l'Agcom - viene sottolineato nella nota - ha disposto che la Rai mandi in onda una puntata sulla manovra economico-finanziaria del governo in cui si 'dia spazio anche a voci e a testimonianze positive, nazionali e/o internazionali'».

RICHIAMO «IMPROPRIO» - «Il sindacato dei giornalisti - proseguono Fnsi e Usigrai - considera il rispetto del diritto di replica un elemento essenziale di un'informazione corretta, ma giudica del tutto improprio il richiamo che ad esso viene fatto nella vicenda in questione. Sia perché a Report non è stato contestato alcun dato tra quelli forniti nel programma; sia, soprattutto, perché il ministro Tremonti era stato ripetutamente invitato a partecipare, ma ha rifiutato di essere intervistato e di far intervistare i suoi collaboratori. Con questa decisione l'Agcom stabilisce un precedente assai rischioso: ogni soggetto istituzionale o politico può negarsi alle interviste e poi far sanzionare chi si è occupato di lui, imputandogli una faziosa unilateralità malgrado la accertata volontà del giornalista di dar conto di tutti i punti di vista».
«Fnsi e Usigrai vogliono ribadire la piena solidarietà a Milena Gabanelli e agli altri colleghi di Report. Il giornalismo d'inchiesta, che già è merce rara, non può essere costretto a rispettare vincoli insensati».