22 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
Per Calderoli dai manifesti e dalle sparate sulla Costituzione solo danni

La Lega: il Pdl la smetta con forzature controproducenti

«Le riforme non si possono fare in un clima di scontro»

ROMA - Calderoli ha ribadito che preservare una possibilità di riforme condivise, a partire dal federalismo è la priorità politica del Carroccio. La ragione per la quale la Lega ha condiviso il monito del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dopo i manifesti Pdl a Milano sulle Br in Procura. «Noi - ha argomentato- non è che ci schieriamo da una parte o da un'altra. Ma è evidente che quei manifesti a Milano sono stati un farla fuori dal vaso. Siamo convinti che certi atteggiamenti rappresentino un danno anche dal punto di vista elettorale. Nè si capisce la ragione di dare altre armi alle opposizioni».

CALDEROLI: L’UNICA COSA CHE CI INTERESSA SONO LE RIFORME - «Le riforme non si possono fare in un clima di scontro». E' il richiamo della Lega al Pdl, dopo le iniziative di suoi esponenti a Milano, con i manifesti sulle Br in Procura, e a Roma, con la proposta di un suo deputato per cambiare d'un colpo l'articolo uno della Costituzione. «Noi - ha avvertito il ministro Roberto Calderoli, coordinatore del Carroccio - continuiamo a lavorare e portiamo a casa risultati.
Suggeriamo al Pdl di fare altrettanto, senza esagerare con le forzature. Di solito è l'opposizione che tende a buttarla in caciara: chi governa non dovrebbe farlo».

SIAMO LEALI CON BERLUSCONI - Detto questo, Calderoli ha assicurato al Premier Silvio Berlusconi sostegno e lealtà della Lega rispetto al Governo e alla riforma della Giustizia, sempreché cessino strappi e le riforme possano andare avanti. «Se io guardo ai freddi numeri - ha detto - vedo una maggioranza che tiene e si allarga. Noi voteremo ogni provvedimento che riterremo utile, senza scandalizzarci se può essere utile anche a Berlusconi. Superate le amministrative e alcuni passaggi giudiziari la legislatura potrà concludersi felicemente».