15 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Crisi libica

I «No war» in piazza in tutta Italia su appello di Emergency

Gino Strada a piazza Navona: «Non conosciamo profughi, solo persone»

ROMA - Ritornano in piazza i No war in riposta ad un appello di Emergency contro la guerra in Libia: da Roma attraverso una rete che coinvolge tutta Italia, si moltiplica il tam tam pacifista e il popolo arcobaleno risponde con iniziative, presidi, proteste, cortei, fiaccolate, sit in, flash mob e palchi improvvisati per un 2 aprile della Pace che percorre tutte le Regioni.

Il Coordinamento 2 aprile infatti ha messo in moto il network di sigle e movimenti per una «Giornata nazionale di mobilitazione contro la guerra», ma anche per l'accoglienza e la protezione dei profughi e dei migranti. Quello che chiedono è «lo stop ai bombardamenti e il cessate il fuoco in Libia, per fermare la guerra, la repressione ed aprire la strada a una soluzione politica coerentemente democratica». Oggi quindi tutti in piazza per «una grande giornata di mobilitazione e partecipazione attiva a Roma e in tante piazze d'Italia», ma - promettono i no war - è solo l'inizio di un percorso di mobilitazioni, iniziative, informazione, assemblee, incontri e solidarietà con i movimenti dei paesi arabi.

«La guerra non si può umanizzare si può solo abolire», sotto questo messaggio firmato Albert Einstein, Emergency ha chiamato a raccolta oggi i no War a Roma, in Piazza Navona. «Ancora una volta i governanti hanno scelto la guerra. Gheddafi ha scelto la guerra contro i propri cittadini e i migranti che attraversano la Libia. E il nostro Paese ha scelto la guerra 'contro Gheddafi': ci viene presentata, ancora una volta, come umanitaria, inevitabile, necessaria», si legge nel testo dell'appello diffuso in Rete che porta come primi firmatari Gino Strada, Carlo Rubbia, Luigi Ciotti, Renzo Piano, Maurizio Landini, Massimiliano Fuksas, Luisa Morgantini, Lella Costa, Riccardo Scamarcio, Valeria Solarino, Vittorio Agnoletto, Paolo Beni, Alex Zanotelli.

Ma all'appello di Emergency hanno aderito un centinaio di sigle e associazioni e migliaia di persone. La manifestazione centrale è stata a Roma, a piazza Navona, con interventi e letture di Moni Ovadia, Vauro Senesi, Amanda Sandrelli, Frankie Hi Energy, Dario Vergassola, Blas Roca Rey, Massimo Zucchetti, Edi Angelillo sulle riflessioni di Bertolt Brecht, Albert Einstein, Bertrand Russell, Kurt Vonnegut, Hannah Arendt, Don Lorenzo Milani, Norberto Bobbio, Salvatore Quasimodo, Gianni Rodari.
«Una parte di società contro anche questa guerra - ha dato Gino Strada alla manifestazione di Roma - e che non considerano chi fugge dalla guerra nè migranti, nè profughi, nè clandestini: ma semplicemente persone»,