20 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Governo

Romano: Quanti veleni per averlo salvato

Il neo Ministro al Giornale: «Nota Colle su archiviazione? Può essere invito a fare presto»

ROMA - Molti nemici per aver salvato il Governo. Così Saverio Romano, neo ministro all'Agricoltura, al Giornale. L'ex centrista ribadisce la sorpresa per dover difendersi «da una richiesta di archiviazione dopo otto anni», e sulla nota del Quirinale, dove Napolitano rendeva pubbliche le sue perplessità rifiuta di polemizzare «in quella nota si può leggere anche l'invito a chiudere presto la vicenda». Ora ci sono i «veleni» perché «la mia azione politica ha ribaltato le aspettative di molti che pensavano che il 14 dicembre sarebbe caduto il Governo». Scontento negli altri Responsabili rimasti a secco? «Alla cena del gruppo dopo la mia nomina non ho colto questo clima», Pionati «è un amico» uno che «ho fatto eleggere io per la prima volta nel 2006. In Sicilia». Ora farà il ministro del Sud? «Siamo in tanti del Sud. Io mi propongo solo di accorciare le distanze perché non è vero che il Nord è più forte senza il Mezzogiorno, sarebbe un'anatra zoppa, una provincia d'Europa».