Ruby, Domani Giunta avvia esame su conflitto, si va verso rinvio
L'Opposizione chiederà di attendere le motivazioni della Sentenza della Cassazione
ROMA - Approderà domani mattina in Giunta per le Autorizzazioni a Montecitorio la richiesta della maggioranza di sollevare un conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato contro i giudici che hanno rinviato a giudizio Silvio Berlusconi nell'inchiesta su Ruby: la prima seduta, convocata alle 9.15, in cui il Presidente Pierluigi Castagnetti illustrerà ai componenti della Giunta la questione si concluderà però con un rinvio alla prossima settimana.
«Il rinvio - spiega il capogruppo del Pdl in Giunta, Maurizio Paniz - è fisiologico. La vicenda è tale da non poter essere esaminata in un colpo solo. Peraltro domani abbiamo anche altre cose all'ordine del giorno e non credo faremo in tempo ad incardinare il conflitto». La Giunta è chiamata ad esprimere un parere consultivo all'Ufficio di presidenza, l'organo che, per «consolidata prassi procedurale» come ha spiegato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dovrà 'filtrare' la richiesta di sollevare un conflitto. Un parere, in questo caso specifico di cui non esistono precedenti, è stato chiesto dalla terza carica dello Stato anche alla Giunta per il Regolamento che tuttavia si esprimerà solo dopo quella per le Autorizzazioni.
Ma l'opposizione affila le armi e si dice pronta a dare battaglia a partire dalla Giunta. Secondo il finiano Nino Lo Presti «la proposta di conflitto tra poteri avanzata dai capigruppo di maggioranza è inammissibile, perciò presenterò una questione pregiudiziale per il non luogo a procedere sulla richiesta di Pdl e Lega o, in subordine, per la sospensione del suo esame». Per il deputato di Fli è «errato» il presupposto su cui si basa la richiesta della maggioranza. Un presupposto «letteralmente smontato dalla Cassazione nella decisione dello scorso giovedì 3 marzo» con una sentenza sull'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella che ha stabilito che è il giudice ordinario a stabilire la natura ministeriale del reato. L'opposizione molto probabilmente chiederà a Castagnetti di attendere le motivazioni di tale sentenza prima di esprimere un parere. Ma per Pier Ferdinando Casini, leader Udc ed ex presidente della Camera, non ci sono dubbi: La richiesta di conflitto di attribuzione è «una grandissima forzatura della maggioranza Ognuno si assumerà le proprie responsabilità, la maggioranza quella di un voto sbagliato e strumentale». Anche se ha concluso aggiunto, «l'Aula è sovrana e non ci sono vie di fuga».
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