30 agosto 2025
Aggiornato 19:00
Libia nel caos

Lo Presti: Sicilia rischia, Cdm straordinario con Lombardo

L'esponente di FLI: «L'isola può pagare un prezzo elevatissimo per gli arrivi degli immigrati»

ROMA - La Sicilia è in pericolo, rischia di pagare un prezzo altissimo per l'arrivo di immigrati dalla Libia, il governo convochi un Consiglio dei ministri straordinario coinvolgendo il presidente Lombardo. Lo ha chiesto l'esponente di Fli Nino Lo Presti.

«Dalla Libia in rivolta - ha avvertito il deputato finiano - arrivano notizie drammatiche: centinaia di morti, il colonnello Gheddafi pronto a massacrare il popolo e la prospettiva di migliaia di disperati in arrivo sulle coste italiane e principalmente in Sicilia, regione più esposta e che rischia di pagare un prezzo elevatissimo. Il governo deve, perciò, convocare immediatamente un Consiglio dei ministri straordinario, coinvolgendo il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che secondo la costituzione siciliana ha diritto di parteciparvi, per gestire in maniera efficace l'emergenza-profughi nell'Isola».

Lo Presti giudica «insufficienti le mosse dell'esecutivo di Silvio Berlusconi, sin dall'avvio della crisi che sta travolgendo il Nord Africa, terra a noi vicinissima, con cui abbiamo legami commerciali molto solidi». Per il segretario amministrativo di Fli, infine, è «spaventoso il delirio ieri in tv del leader libico, uomo a cui Berlusconi ha concesso di tutto, e che grottescamente arriva ad accusare l'Italia di aver fornito armi agli insorti. Tutti i nodi vengono al pettine - ha concluso Lo Presti - e anche gli errori della politica estera di questo governo, orientata a favorire dittatori sanguinari come Gheddafi, purtroppo, non fanno eccezione».