31 agosto 2025
Aggiornato 00:00
Il ministro degli esteri torna ad attaccare la Ue: “Non si sono mossi”

Maroni: l'accordo con la Libia un modello per tutto il Mediterraneo

«A Lampedusa la situazione è tranquilla non ci sono emergenze in atto»

ROMA - «L'accordo di cooperazione con la Libia funziona ed è diventato un modello nel Mediterraneo». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine del question time alla Camera. «Stiamo cercando - ha aggiunto il ministro - di applicare questo modello anche con la Tunisia».

INCREDIBILE, LE ISTITUZIONI EUROPEE SONO STATE SOLO A GUARDARE - E' «impensabile» che di fronte alla crisi in alcuni Paesi del Nord Africa e all'emergenza umanitaria in atto le istituzioni dell'Unione europea stiano «solo a guardare e aspettare quello che succede. E' francamnente incredibile che nessuno si sia mosso», ha detto il ministro rispondendo a interrogazioni sulle misure in merito all'emergenza profughi che sta interessando le coste dell'isola di Lampedusa e sulla richiesta avanzata dall'Italia alla Commissione europea per fronteggiare l'emergenza sbarchi a Lampedusa.

IL RIMPATRIO VERSO L’EGITTO FUNZIONA - «Gli accordi per il rimpatrio di immigrati clandestini con l'Egitto funzionano e questa è una buona notizia», ha precisato il ministro. Il titolare del Viminale ha smentito, quindi, che vi sia un blocco ai trasferimenti dei clandestini arrivati a Lampedusa e ha annunciato che oggi, alle 15.00 con un volo partito da Catania sono stati rimpatriati per l'Egitto 49 immigrati clandestini arrivati nei giorni scorsi al Lampedusa.

A LAMPEDUSA NON VOGLIAMO TENDOPOLI - Sulla gestione della emergenza sbarchi, Maroni ha sottolineato di non voler «fare tendopoli». «Sarebbe stato facile allestirle per ospitare i migranti arrivati, - ha proseguito il ministro - ma sono clandestini e devono stare in luoghi controllabili». Entro 24 ore, ha spiegato Maroni, «decideremo se utilizzare il 'Villaggio della solidarieta' di Mineo (Catania), dove potremo alloggiare tutti i richiedenti asilo ora ospitati nei Cara (Centri di accoglienza per richiedenti asilo) sparsi in tutta Italia. Contemporaneamente - ha aggiunto - potremo mettere nei Cara i clandestini che ora si trovano a Lampedusa».