23 ottobre 2019
Aggiornato 19:30
Caso Ruby

Mantovano: i Pm infangano ma il Premier si presenti in Procura

Il sottosegretario agli Interni in un'intervista al Corriere della Sera: «Gli Avvocati del Pdl sono stati eletti per fare altro»

ROMA - L'obiettivo dei pm era infangare Berlusconi, ma proprio per questo la risposta non può essere quella suggerita dai suoi legali, ma politica: «lui deve presentarsi in Procura». Il sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, in un'intervista al Corriere della sera dice di non essere d'accordo con la linea decisa dagli avvocati di Silvio Berlusconi.

L'ex magistrato dice di non aver «ben capito la riunione degli avvocati eletti nelle file del Pdl, sull'invito a comparire. Francamente credo abbiano avuto un altro mandato dagli elettori». Mantovano aggiunge inoltre che la sua «non è un'opinione isolata» ma a suo avviso «non è tardi per un ripensamento. Le scadenze temporali rendono ancora possibile preparare una memoria, andare lì, contestare le accuse guardando negli occhi i Magistrati. E questo gli consentirebbe di spiegare poi agli italiani perchè va accelerata la riforma della giustizia, soprattutto quella sulle intercettazioni».