14 giugno 2024
Aggiornato 08:00
Brembate di Sopra

Yara, si va verso la scarcerazione del marocchino

Il Pm non ha chiesto la custodia cautolare. Errata la prima traduzione dall'arabo della frase intercettata

BREMBATE DI SOPRA - Il pm di Bergamo, Letizia Ruggeri, non ha chiesto al gip, Vincenza Maccora, la custodia cautelare in carcere per l'operaio marocchino accusato del sequestro e dell'omicidio di Yara Gambirasio ma solo la convalida del fermo. Secondo il pm, in pratica, il provvedimento di fermo era necessario per la situazione indiziaria a carico dell'uomo, bloccato dai carabinieri su un traghetto diretto in Marocco, ma nei giorni seguenti questa gravità sarebbe venuta meno e quindi non esisterebbero più i presupposti per la richiesta al gip di custodia cautelare in carcere.

L'INTERCETTAZIONE - Tra gli elementi che avrebbero portato il pm a questa decisione ci sarebbe anche una nuova traduzione della frase in arabo detta al telefono (e intercettata dai carabinieri) dal cittadino marocchino, che non avrebbe fatto riferimento all'omicidio ma avrebbe invocato Allah lamentandosi perchè la persona a cui stava telefonando non rispondeva. Al termine dell'udienza di convalida del fermo oggi pomeriggio il gip si è riservato di decidere, facendo capire che il pronunciamento sarebbe arrivato domani, giorno in cui il 22enne operaio potrebbe, a questo punto, essere anche scarcerato.