31 marzo 2020
Aggiornato 04:30
Direzione PDL

Berlusconi: siamo sotto attacco, è il momento dell'unità

Il Presidente della Camera: «Abbiamo i numeri per governare, solo il popolo può revocarli»

ROMA - Silvio Berlusconi si appella ai dirigenti del Popolo della Libertà perchè il partito ritrovi l'unità, in un momento in cui è «sotto attacco» e quando invece di dividersi deve essere «la roccaforte a difesa del Governo». Per il premier «è in atto un tentativo estremo, e per questo violento e aggressivo, di distruggere tutto quello di buono che abbiamo fatto. Di fronte a questo attacco, questo è il momento della coesione».

Aggiunge il premier: «Mi appello a tutti voi: è venuta l'ora che la nostra classe dirigente faccia squadra, diventi un blocco granitico e metta da parte le questioni personale per difendere non tanto il Pdl ma gli interessi di tutti gli italiani di buona volontà. Dimostriamo a tutti che siamo la classe dirigente capace di far compiere all'Italia i passi necessari verso quel futuro di modernità che meritiamo e che già stiamo realizzando».
Riconosce il premier: «Sappiamo che il partito non è meno importante del Governo, è la roccaforte che può difendere il Governo, è per questo che va custodito e conservato come un bene prezioso». E dunque dalla Direzione del Pdl «deve partire un messaggio chiaro: il Pdl è forte e unito intorno al suo leader e al suo Governo».
«Da questa Direzione nazionale deve arrivare un segnale preciso: che il nostro governo è in campo e ha i numeri per governare, glieli ha dati il popolo e solo il popolo glieli può revocare». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi parlando alla direzione del Pdl. «Da qui - ha aggiunto - parte un appello a tutti gli italiani che non si riconoscono nella sinistra: questo è il nostro destino, questo è il vostro destino».

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