17 ottobre 2019
Aggiornato 12:31
Caso Ruby

Confalonieri e la stampa amica consigliano: basta esagerare

Il Presidente Mediaset: «Berlusconi concentri il suo genio su politica, salvi Pdl»

ROMA - Libertà massima nella vita privata di Silvio Berlusconi sì, ci mancherebbe altro. Ma ostentazione pubblica del proprio privato, con tanto di rivendicazione orgogliosa delle proprie passioni femminili e di vita, sono un errore per chi di lavoro fa il Presidente del Consiglio.

Con prudenza, delicatezza, molti riferimenti indiretti, insieme agli scontati 'ora basta' che campeggiano sui titoli della stampa di opposizione, sono oggi il Presidente di Mediaset e amico di una vita Fedele Confalonieri e i direttori della stampa a lui più amica, da Vittorio Feltri sul Giornale a Maurizio Belpietro su Libero a Mario Sechi sul Tempo, a consigliare al Premier a mettere fine all'esuberanza esibita della propria vita privata, come ha fatto ieri al termine del vertice Ue a Bruxelles. Tutti, con una eccezione: Giuliano Ferrara. Che dalla prima pagina del Foglio applaude al «Bravo Cav. peccatore», che ha «ha fatto benissimo a dire spavaldo che ama la via e le donne e nessuno gli farà cambiare stile di vita».

«Fidel» Confalonieri, in un lungo colloquio con il Corriere della sera fa capire che il Premier farebbe bene a rinunciare di prestare il fianco se non alimentare lui stesso leggende e gesta del suo privato. «Si concentri sulla politica - è il consiglio del Presidente di Mediaset - deve riprendere l'iniziativa» e «uscire in dribbling dalla morsa come faceva Maradona», perchè il caso Ruby altro non è, per il Presidente Mediaset, «un ennesimo attacco nel tentativo di far cadere il Premier» al quale va data una «risposta politica», con un «colpo d'ala e di genio di cui solo Berlusconi è capace» sul terreno politico. Più sul fronte partito che Governo, perchè «l'esecutivo con quel che sta accadendo sta facendo più del possibile». Mentre «Silvio -consiglia Falconieri- deve tornare subito e ora a fare il capo del partito, per bloccare gli effetti di una forza centrifuga che rischia di sgretolare il Pdl».