28 gennaio 2020
Aggiornato 01:30
Ad Avetrana i Ris di Parma

Nessuna traccia di Sarah Scazzi

La madre della ragazza scomparsa: «Il padre aveva una foto di bambina nel telefono»

AVETRANA - L'unica cosa certa è il sopralluogo che l'ex comandante del Ris di Parma Luciano Garofano farà domani ad Avetrana: circa 500 metri che separano la casa di Sarah Scazzi e quella della cugina, il percorso lungo il quale la 15enne è sparita il 26 agosto. Il resto della vicenda legata alla scomparsa di Sarah è fatto di ombre, almeno per quello che si sa.

INTERVISTA ALLA MADRE - Il quotidiano La Voce di Manduria ha ripreso un'intervista del Corriere del Mezzogiorno alla madre di Sarah, Concetta Serrano Spagnolo, che, disperata, cerca appigli concernenti la figura del padre della 15enne. La donna, si legge, ha fatto l'ipotesi che il marito e padre della scomparsa abbia un'altra figlia a Milano, avuta da una relazione extra-coniugale. Di lui ha detto di temere anche il «suo passato burrascoso che potrebbe avere creato rancori o sete di vendetta». Poi, sempre al Corriere del Mezzogiorno, ha raccontato un episodio avvenuto un anno fa: «Eravamo in macchina con mio marito e Sarah stava giocando con il suo telefonino quando vide che nella memoria c'era la foto di una bambina di circa cinque anni con i capelli scuri. Lei sospettò subito e disse al padre: chi è questa, un'altra tua figlia che vive a Milano? Mio marito s'infuriò con lei urlando che non doveva permettersi di curiosare tra le sue cose. Poi si giustificò dicendo che quel telefono lo aveva comprato di seconda mano e che sicuramente la foto apparteneva al vecchio proprietario».
«Quel 26 agosto, Maria (la badante romena dello zio, morto il 17 settembre, ndr.) era sempre al telefono, ricordo che - ha continuato la madre di Sarah cercando ogni appiglio possibile - mentre noi stavamo imbiancando la casa, lei usciva fuori per telefonare; anche poco prima che mia figlia uscisse lo ha fatto. Mi ha meravigliato anche la dettagliatissima descrizione che ha dato ai carabinieri su com'era vestita Sarah, persino i particolari più piccoli che nemmeno noi sapevamo». Tutte affermazioni già al vaglio degli inquirenti.

Domani, Luciano Garofano percorrerà dunque le strade di Avetrana con i legali della famiglia Scazzi, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, già noti per aver difeso Rudy Guede, imputato e condannato con Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher a Perugia. L'obiettivo è raccogliere ogni informazione utile per ricostruire la scomparsa di Sarah.