31 agosto 2025
Aggiornato 18:00
L'affondo

Famiglia Cristiana: paese senza leader

«Basta con i politici che sistemano sé e le proprie pendenze»

ROMA - «Un Paese maturo, che deve mirare allo sviluppo e alla pacifica convivenza dei cittadini, non può continuare con uomini che hanno scelto la politica per 'sistemare' se stessi e le proprie 'pendenze'»: lo scrive Famiglia Cristiana nell'editoriale del prossimo numero in edicola. «Siamo lontani dall'idea di Paolo VI, che concepiva la politica 'come una forma di carità verso la comunità', capace di aiutare tutti a crescere».

«Ha sollevato una grande bagarre la recente denuncia della Chiesa circa l'assenza in Italia di una classe dirigente all'altezza della situazione», scrive il settimanale dei paolini. «In una stagione densa di sfide e problemi, essa lamenta un vuoto di leadership. In tutti i settori. La politica, anzitutto, non svolge la funzione che dovrebbe competerle. Ma analoghe carenze si riscontrano nel mondo imprenditoriale, nella comunicazione e nella cultura. Persino nella società civile e nell'associazionismo». Per Famiglia cristiana «mancano persone capaci di offrire alla nazione obiettivi condivisi. E condivisibili. Non esistono programmi di medio e lungo termine. Non emerge un'idea di bene comune, che permetta di superare divisioni e interessi di parte. Se non personali. Si propone un federalismo che sa di secessione. Senz'anima e solidarietà». In questo quadro, «l'opinione pubblica, sebbene narcotizzata dalle Tv, è disgustata dallo spettacolo poco edificante che, quasi ogni giorno, ci viene offerto da una classe politica che litiga su tutto. Lontana dalla gente e impotente a risolvere i gravi problemi del Paese».