19 gennaio 2020
Aggiornato 23:00
Inchiesta «P3»

Caliendo, Pd: sfiducia entro la pausa estiva

Domani la richiesta di calendarizzazione a Fini nella conferenza dei capigruppo

ROMA - Il Pd, a quanto si è appreso, chiederà domani in conferenza dei capigruppo la calendarizzazione della mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario Giacomo Caliendo, già depositata a Montecitorio insieme a quella nei confronti di Nicola Cosentino, poi decaduta a seguito delle dimissioni di Cosentino dal Governo. La richiesta verrà formalizzata domani al Presidente della Camera Gianfranco Fini nella conferenza dei capigruppo già convocata per decidere il calendario d'aula prima della pausa estiva.

Se saranno previsti lavori d'aula anche la prima settimana di agosto, il Pd chiederà che la mozione di sfiducia nei confronti di Caliendo, da ieri ufficialmente indagato dalla Procura di Roma nell'inchiesta sulla cosiddetta P3, non attenda la ripresa dei lavori parlamentari a settembre per essere discussa e votata. Semprechè il sottosegretario Caliendo, sulla falsariga del comportamento tenuto prima dal ministro Brancher e poi dal sottosegretario Cosentino entrambi fatti oggetto di mozione di sfiducia parlamentare delle opposizioni, non si dimetta prima: richiesta che il partito di Bersani rinnova con forza e indica come via maestra a tutela dell'istituzione Governo.

Sul tavolo della capigruppo a Montecitorio, domani, dunque, saranno due le questioni spinose da dirimere: la precedenza da accordare fra decreti e scadenza e ddl intercettazioni, sempre che la maggioranza insista con la richiesta del voto prima dell'estate e la questione della sfiducia a Cosentino. Se infatti la maggioranza rinuncerà sul ddl intercettazione, rinviandone l'esame a settembre sarà possibile che i lavori si chiudano questa settimana con i due decreti in scadenza. Se invece si andrà avanti anche la prossima settimana causa il ddl intercettazioni, di cui fra l'altro Caliendo ha la delega a seguirne i lavori parlamentari per conto del Governo, le opposizioni avranno buon gioco per chiedere uno spazio in aula anche per la sfiducia contro il sottosegretario.