9 aprile 2020
Aggiornato 07:00
Inchiesta «P3»

Dell'Utri non risponde ai PM. Caliendo indagato a Roma

Il senatore Pdl: «Quindici anni fa parlai e fui rinviato a giudizio». Il Sottosegretario indagato per la violazione della legge Anselmi

ROMA - «Sono un indagato 'provveduto'. Mi sono avvalso della facoltà di non rispondere, che ritengo una regola fondamentale per l'indagato provveduto». Ha detto così il senatore del Pdl, Marcello Dell'Utri, lasciando gli uffici di piazzale Clodio dopo un breve incontro con i magistrati che, nei suoi confronti, avevano emesso un invito a comparire.
«Il consiglio che dò a tutti coloro che dovessero trovarsi in analoga situazione è di non parlare - ha continuato - perché lo dice la legge, che permette di avvalersi della facoltà di non rispondere».
«Quando sono stato a Palermo, quindici anni fa, ho parlato con i pubblici ministeri per 17 ore, e sono stato mandato a giudizio, sulla base delle mie dichiarazioni quindi, posso dire di aver imparato qualcosa».

CALIENDO - Il sottosegretario al ministero della giustizia, Giacomo Caliendo, è stato iscritto sul registro degli indagati della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Secondo quanto si è appreso l'accusa contestata è quella di violazione della legge Anselmi sulle società segrete. Caliendo potrebbe venire interrogato entro la fine di questa settimana.

BERLUSCONI: «VAI AVANTI» - Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha incontrato il Sottosegretario Giacomo Caliendo e in relazione all'indagine quest'oggi annunciata nei suoi confronti gli ha espresso la più ampia solidarietà. Rinnovandogli piena fiducia lo ha invitato a continuare a lavorare con l'impegno fin qui profuso. Lo comunica una nota di Palazzo Chigi.

ALFANO «HO FIDUCIA NEL SOTTOSEGRETARIO» - Il Guardasigilli Angelino Alfano rinnova «fiducia e solidarietà» al Sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, da oggi ufficialmente iscritto nel registro degli indagati nell'inchiesta sulla cosiddetta P3.
«Ribadisco, a sostegno del senatore Caliendo, quanto dichiarato in Parlamento, mercoledì scorso, durante il Question Time e gli rinnovo fiducia e solidarietà».
Nel question time Alfano aveva difeso Caliendo dalla richiesta di dimissioni dal Governo da parte delle opposizioni e confermato al Sottosegretario la delega a seguire l'iter parlamentare sul ddl intercettazioni, la cui revoca era stata richiesta dal Pd.

IL CSM TRASFERISCE MARCONI - Il Csm ha dato il via libera definitivo al trasferimento in Corte d'Appello a Napoli dell'attuale presidente della Corte d'Appello di Salerno Umberto Marconi. La richiesta di tornare nell'ufficio che ricopriva prima della sua promozione, come consigliere, era stata avanzata dallo stesso magistrato, a carico del quale la Prima commissione di Palazzo dei Marescialli aveva avviato una procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità dopo le notizie su un suo presunto coinvolgimento nell'inchiesta sulla cosiddetta P3.
La decisione di trasferire Marconi a Napoli è stata presa stamattina dal plenum all'unanimità, dopo che già ieri sia la Terza che Prima commissione avevano dato il loro ok. Unico astenuto è stato il vicepresidente Nicola Mancino, secondo il quale la sede di Napoli era comunque inopportuna.

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