12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Fini: «Centrale il ruolo delle Camere»

Ddl intercettazioni, il Pd annuncia l'ostruzionismo

Ma il Presidente Bongiorno avverte: «Si va in Aula il 29 Luglio, nessun rinvio». Nel mentre il Governo dice si a tre emendamenti dell'UDC

ROMA - Il Partito democratico annuncia che farà ostruzionismo in commissione Giustizia alla Camera sul ddl intercettazioni. A fronte della richiesta del presidente della commissione, Giulia Bongiorno, di ritirare «una serie di emendamenti simili nella sostanza a quelli del governo», Donatella Ferranti ha ribadito che i deputati del Pd interverranno su ogni proposta di modifica e non ritireranno nulla.
«Quella dei nostri emendamenti - ha spiegato ancora Ferranti - è un'impostazione costruttiva. Continueremo la nostra opposizione a un ddl che stravolge i diritti fondamentali».

BONGIORNO: IN AULA IL 29 - Bongiorno ha fatto comunque sapere che non sarà possibile differire la data già fissata di arrivo del ddl in Aula: «Non è una possibilità della quale possiamo discutere - ha spiegato - perchè è stata già decisa, nè possono chiedere al presidente della Camera di farlo perchè non lo può fare. Quindi una cosa è certa: il 29 luglio il provvedimento andrà in Aula. Non ci sono margini per il differimento dell'esame del ddl».

SI A EMENDAMENTI UDC - Il governo e la relatrice Giulia Bongiorno hanno espresso parere favorevole a tre subemendamenti dell'Udc presentati al ddl intercettazioni. Parere favorevole è stato espresso anche ai sei emendamenti presentati dal capogruppo del Pdl in commissione Giustizia alla Camera Enrico Costa e ai cinque presentati dalla Bongiorno. Parere contrario invece a tutti gli altri emendamenti presentati dalle opposizioni.
Delle tre proposte di modifica dell'Udc accolte dalla maggioranza la più rilevante è quella che fissa un termine entro il quale bisogna celebrare, nel corso delle indagini preliminari, la cosiddetta udienza filtro necessaria per stabilire quali intercettazioni siano rilevanti e dunque, secondo quanto stabilisce il nuovo emendamento del governo presentato ieri, pubblicabili. Il subemendamento dei centristi a firma Michele Vietti, Roberto Rao e Lorenza Ria fissa il termine «entro e non oltre 30 giorni» ma, fanno sapere gli stessi deputati dell'Udc, il relatore ha proposto una riformulazione che porta il termine «entro 45 giorni dalla richiesta del pm» di fare l'udienza filtro.
Esprime soddisfazione per la decisione del governo e della maggioranza di fissare un termine per l'udienza filtro anche la democratica Donatella Ferranti che si è battuta dall'inizio della discussione del ddl su questo punto presentando anche un emendamento che però non è stato accolto. Tuttavia, lamenta la democratica, «non sono stati presi in considerazione emendamenti molto importanti che avevamo presentato».

FINI: «CENTRALE IL RUOLO DELLE CAMERE» - Nell'iter del ddl sulle intercettazioni, «aver espresso la fiducia nella centralità del Parlamento credo sia stata la cosa giusta» e ha rappresentato una «pagina importante per chi crede nella centralità del Parlamento». Lo sottolinea il presidente della Camera Gianfranco Fini durante la cerimonia del 'Ventaglio' con la stampa parlamentare. «Pur in un iter travagliato - rileva ancora Fini - il dibattito ha dimostrato che questo Parlamento discute, in modo anche aspro e approfondito, ed è capace di correggere impostazioni iniziali che si dimostrano inadeguate».

ALFANO - «Noi siamo per approvare il ddl intercettazioni alla Camera prima delle vacanze estive». Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che oggi ha fatto un piccolo blitz in commissione Giustizia a Montecitorio dove è iniziato l'esame degli emendamenti. «Sono passato per un breve saluto - ha spiegato - per augurare buon lavoro perchè la commissione sta iniziando a votare».

LA REPLICA DI FINI - «L'estate finisce il 21 settembre...»: risponde così il presidente della Camera Gianfranco Fini ai giornalisti che, durante un breve ricevimento a Montecitorio per la cerimonia del Ventaglio, gli chiedono cosa pensi delle parole del Guardasigilli Angelino Alfano secondo il quale il ddl intercettazioni sarà approvato entro l'estate. «Prevedo che si lavori la prima settimana di agosto e non lo considero un fatto stravagante, non mi scandalizza» ha aggiunto Fini sottolineando che «in commissione non c'è alcuna strozzatura del dibattito, il tempo c'è».

BERSANI: «PASSI AVANTI» - Le modifiche al ddl intercettazioni sono un «passo avanti» ma il giudizio del Pd «resta negativo sull'impianto della legge». Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, in un'intervista a Skytg24 Economia.
«La correzione fatta sull'udienza filtro - ha spiegato Bersani - va nel senso giusto, è la proposta del Pd, anche se nello stile solito del centrodestra il governo ha dato parare negativo al nostro emendamento, tante cose però non vanno ancora, come sulla possibilità di indagine, perciò diamo ancora parere negativo sull'impianto della legge. Abbiamo fatto passi avanti - rivendica Bersani - grazie alla pressione molto forte che c'è stata da parte delle opposizioni come nel caso delle dimissioni di Scajola, Brancher, Cosentino, senza l'opposizione queste cose non sarebbero successe».