12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Indagine P3

Atti Csm a pg Cassazione, stop a trasferimento Marra

L'indagine va avanti, ma c'è amarezza fra i Consiglieri

ROMA - L'avvio dell'azione disciplinare a carico del presidente della Corte d'appello di Milano, Alfonso Marra, farà venir meno il potere della Prima Commissione del Csm sul caso e porterà al blocco della procedura di trasferimento d'ufficio del magistrato. La Commissione di Palazzo Marescialli, alla fine, dovrà quindi trasmettere - è la spiegazione fornita a Palazzo dei Marescialli - i propri atti al pg della Cassazione: ciò significa che l'audizione di Marra, prevista per lunedì mattina, resta convocata, ma secondo i consiglieri il magistrato non si presenterà.

Inoltre, svariati componenti della Commissione sono «amareggiati» dal fatto che, non avendo il pg della Cassazione chiesto alcuna misura cautelare a carico di Marra e con i tempi previsti dall'iter disciplinare, potranno essere necessari anche anni per arrivare a una soluzione della vicenda. Anni durante i quali, fanno notare a Palazzo Marescialli, Marra resterà al suo posto: essendo il magistrato nato nel 1938 e quindi prossimo alla pensione (mancano 3 anni), è il ragionamento a Palazzo Marescialli, potrebbe addirittura restare ai vertici della Corte d'appello di Milano fino a fine carriera.

Nonostante questo 'congelamento', comunque, l'indagine della Prima Commissione del Csm continuerà e si allargherà anche agli altri magistrati coinvolti nell'inchiesta P3, per i quali al momento non è stato avviato alcun procedimento disciplinare.