11 dicembre 2019
Aggiornato 10:00

Cota: io governo, devo governare e continuerò a farlo

Conferenza stampa del Governatore leghista: «I piemontesi sono arrabbiatissimi» per la sentenza del Tar

TORINO - «Io governo, devo governare, sono stato eletto e continuerò a farlo». Così il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota ha commentato durante una conferenza stampa che si è tenuta al palazzo della Regione la decisione del Tar Piemonte espressa questa notte riguardo all'accoglimento parziale del ricorso elettorale su Scanderebech e i Consumatori.
«Il Piemonte - ha spiegato il presidente della Giunta - ha bisogno di governo e di senso di responsabilità. Non possiamo permetterci di giocare con tutti i problemi che la gente ha in questo periodo e con l'esigenza di riforme, come quelle sul lavoro e sulla sanità, che stiamo portando avanti».

Dopo aver ricordato che farà ricorso al Consiglio di Stato già sulla sentenza del Tar di questa notte, Cota ha rimarcato: «Continuerò a governare con rinnovato slancio». «Queste cose non solo non mi sfiancano - ha ribadito - ma mi danno carica e slancio per continuare. Sappiate comunque che i piemontesi sono arrabbiatissimi. Loro dicono 'noi abbiamo scelto e adesso dobbiamo essere governati'. Noi siamo una squadra compatta e forse questo dà fastidio ma andiamo avanti. Bresso è stata totalmente irresponsabile in questa vicenda, ma da lei non mi aspettavo comunque nulla».

Il legale che rappresenta Cota davanti al tribunale, l'avvocato Luca Procacci ha confermato l'immediata impugnazione del dispositivo del Tar al Consiglio di Stato. «Che l'annullamento di alcune liste sia subordinato alla verifica dei voti - ha spiegato - per noi è anomalo e già suscettibile di impugnativa».

Durante la conferenza nè Cota, nè Enzo Ghigo (Pdl), seduto accanto a lui, nè Scanderebech hanno speso parole sul caso Giovine, quello più scottante. Anche quando un cronista ha chiesto al presidente della Giunta se si sentiva indebolito dal fatto che il ricorso del consigliere Michele Giovine, indagato per aver falsificato le firme della sua lista, Cota è stato sintetico: «La sua lista aveva diritto di esenzione perchè era già presente in consiglio regionale, comunque non spetta a me valutare». Il presidente della giunta ha infine sottolineato che non ha mai pensato alle dimissioni. «I piemontesi hanno appena votato e hanno scelto me», ha ribadito.