6 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

Piemonte, Tar accoglie ricorsi in parte. Riconteggio dei voti

Accolto uno dei ricorsi contro l'elezione di Roberto Cota, subentrato a Mercedes Bresso. Sono 15 mila le scheda a favore del governatore da riesaminare

TORINO - Ricorsi elettorali parzialmente accolti dal Tar Piemonte. Ammessi quelli presentati da Udc contro la lista «Al Centro con Scanderebech» e quello contro i Consumatori, liste di sostegno a Roberto Cota alle scorse regionali. Respinto il ricorso presentato dalla Federazione dei verdi contro i Verdi verdi per Cota. Per entrambi i ricorsi ammessi, comunque, sarà necessario il riconteggio delle schede: in totale sono 15mila i voti di Scanderebech e consumatori. Lo scarto tra Bresso e Cota alle scorse regionali è di novemila voti.

Il nodo della questione è analizzare il voto degli elettori esaminando quanti hanno votato solo la lista, dichiarata nulla, e quanti invece hanno fatto il voto disgiunto, ovvero messo una seconda croce sul nome di Cota. Gli uffici elettorali hanno trenta giorni di tempo per farlo a partire dalla notificazione della sentenza.

Per quanto riguarda il secondo ricorso, su presunte irregolarità della lista «Pensionati per Cota», lista per cui è stato eletto il consigliere Michele Giovine, indagato per falso, il Tar ha dato ai ricorrenti 60 giorni di tempo per presentare la querela per falso, atto necessario per permettere al giudice di proseguire l'esame di merito. Per entrambi i ricorsi respinte tutte le eccezioni preliminari.

«Dal dispositivo si riconosce la solidità degli impianti dei ricorsi» è il commento a caldo della ex presidente Mercedes Bresso. «Andare al riconteggio - ha detto - mi pare una decisione equilibrata, i cui effetti li vedremo nei termini stabiliti dai giudici». Per l'avvocato Luca Procacci, che assiste Cota, occorrerà «aspettare le motivazioni». «C'è comunque un aspetto positivo - ha detto - che è stato portato al centro dell'attenzione il tema dei voti assegnati al presidente. Dalle nostre verifiche abbiamo già visto che Cota non ha vinto grazie ai voti di lista, ma ha vinto per i voti dati direttamente a lui. Per questo confidiamo che il riconteggio confermerà la nostra tesi».

La prossima udienza del Tar è stata fissata per il sette ottobre, per quanto riguarda il ricorso su Scanderebech e i consumatori. Per quello sul caso Giovine si dovrà aspettare novembre.

Le sentenze sui ricorsi sono arrivate dopo oltre quattro ore di udienza, dalle 15 di ieri alle 19 inoltrate, e sei di camera di consiglio. Il presidente Franco Bianchi ha letto il dispositivo all'una di notte. Estenuante e nervosa l'attesa nell'atrio di palazzo Stabri per i legali di Bresso, coordinati dall'avvocato Enrico Piovano, e di quelli di Roberto Cota, rappresentato da Luca Procacci. Pochi i politici presenti, che però sono andati aumentando col passare delle ore. C'erano anche i ricorrenti Angelo Bonelli, presidente della Federazione dei Verdi e Luigina Staunovo, coordinatore nazionale dei Pensionati e invalidi per Bresso. Cota ha atteso a casa sua a Novara e Bresso a Barcellona, dove si trovava per una riunione del Comitato delle Regioni d'Europa.