7 giugno 2020
Aggiornato 02:30
Operazione della GDF di Vicenza

Sim cellulari intestate a ignari, 30 denunce e maxi multa a Telecom

Le schede non rintracciabili vendute in un mercato clandestino

ROMA - Migliaia di schede sim di cellulari intestate a persone morte o ignare, poi rivendute in tutta Italia attraverso reti clandestine di call center a chi desiderava una scheda anonima, spesso pregiudicati o gruppi criminali che così eludevano anche le intercettazioni. Un giro di schede abusive scoperto dalla Guardia di Finanza di Vicenza, che ha denunciato 30 dealers di Telecom Italia per falso e frode informatica. Nei guai anche la stessa Telecom, che ha riconosciuto fondate delle violazioni amministrative al codice della Privacy, per aver omesso i controlli previsti e necessari sul trattamento dei dati personali, e ha già pagato una multa ridotta di 1 milione e 140.000 euro.

Le Fiamme gialle hanno perquisito in questi giorni la sede centrale di Telecom e le sedi di 33 punti vendita della rete distributiva della compagnia telefonica in varie regioni del nord Italia (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Lombardia). Le indagini erano partite due anni fa, quando i finanzieri hanno scoperto che, nel contesto di indagini orientate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, molti indagati membri di gruppi criminali utilizzavano sim card Telecom intestate a terze persone, spesso cittadini extracomunitari, risultate poi del tutto inconsapevoli.

Era così nato un vero mercato 'parallelo' di schede sim, anche per usi illeciti, del quale sarebbero responsabili a vario titolo dirigenti, funzionari e dealers della Telecom. Le schede false venivano rivendute da titolari di call o phone centers a prezzi molto superiori rispetto a quelli di mercato (una sim card del valore nominale di 5 euro era rivenduta a 25).

I finanzieri hanno acquisito da Telecom tutte le richieste di intestazione di schede telefoniche superiori a 15 utenze avanzate da singole persone fisiche ed istruite presso tutti i dealers Tim dell'intero territorio nazionale (2.400.000 utenze nel periodo gennaio 2006-ottobre 2007). Soprattutto in Veneto sono state esaminate 300.000 schede, delle quali 37.000 sono risultate intestate ad oltre 200 persone risultate del tutto ignare o inesistenti.

Le indagini hanno poi portavato ad individuare 33 punti vendita Telecom (riconducibili a 16 dealers) che avevano attivato sim card con modalità illecite, utilizzando documenti di persone ignare o addirittura defunte. Nel complesso sono stati sequestrate 26 dealer station (computer utilizzati per l'attivazione delle sim card) e 11.660 schede. Trenta dealers sono stati denunciati per i reati di falso e, in alcuni casi, di frode informatica.

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