6 dicembre 2019
Aggiornato 02:00

Cota: ripetere il voto sarebbe un colpo di stato

Il Governatore leghista: «Mi sento in dovere di difendere il voto espresso dai piemontesi»

TORINO - Annullare le elezioni e tornare al voto in Piemonte sarebbe «pazzesco», un «vero e proprio colpo di stato». Il presidente del Piemonte Roberto Cota, intervistato dal Giornale, commenta così l'ipotesi di una ripetizione delle elezioni nella sua Regione. Il Tar si pronuncerà ai primi di luglio sui ricorsi presentati per presunte irregolarità nelle liste che hanno partecipato al voto due tre mesi fa e Cota avverte: «E' semplicemente pazzesco anche soltanto ipotizzare una cosa del genere. Mi sento in dovere di difendere il voto chiaramente e liberamente espresso dai piemontesi, valido anche quando non scelgono la sinistra».
Per Cota è «troppo comodo ricorrere al Tar, accampando cavilli sulle candidature, soltanto dopo la vittoria dell'altro schieramento. Invece il voto popolare non si tocca, è un principio stabilito dalla Costituzione che consegna la sovranità al popolo. Un principio confermato anche dalla legge in vigore».