11 luglio 2020
Aggiornato 02:30
Contro la legge-bavaglio

Intercettazioni, sit in davanti a Montecitorio

Lunedì videoconferenza Fnsi Roma-Milano con i Direttori dei giornali. Bersani: «Doveroso l'ostruzionismo»

ROMA - Sit in in piazza Montecitorio contro il ddl intercettazioni del Governo promosso da diverse associazioni, dal 'Popolo Viola' ad 'Articolo 21' e 'Valigia blu', a cui aderiscono diverse forze di opposizione: Italia dei Valori, Verdi, Sinistra ecologia e Libertà. Cartelli e slogan contro il ddl Alfano e a favore della libertà/diritto di cronaca accompagnano la manifestazione a cui partecipano anche diversi giornalisti.

PRIME FIRME - Lunedì prossimo, invece, la Federazione Nazionale della Stampa chiama in campo nella protesta le 'prime firme' del giornalismo Alle 15 nella sede della Fnsi a Roma, e in collegamento con il Circolo della stampa di Milano, si confronteranno, tra gli altri, su questo tema: Ferruccio De Bortoli, Vittorio Feltri, Mario Calabresi e Gianni Riotta da Milano; Ezio Mauro, Concita De Gregorio e Norma Rangeri, da Roma «La notizia prima di tutto, fermiamo la legge bavaglio», è lo slogan dell'iniziativa riassunto nello striscione che darà il titolo al confronto.

BERSANI: «DOVEROSO L'OSTRUZIONISMO» - Il disegno di legge sulle intercettazioni rappresenta il tentativo di mettere «un bavaglio all'informazione» e il Pd considera «doveroso» ricorrere all'ostruzionismo per fermarlo. Pier Luigi Bersani lo dice aprendo i lavori dell'assemblea nazionale del Pd: bisogna «combattere perché non diventi impossibile illuminare i fatti di malversazione e di corruzione. La giusta esigenza di eliminare l'abuso delle intercettazioni e la loro conseguente diffusione si sta ribaltando in norme che danneggiano gravemente le indagini e mettono un bavaglio all'informazione sconosciuto ad ogni Paese democratico». Aggiunge Bersani: «Di fronte a norme del genere è per l'opposizione doverosa ogni pratica ostruzionistica».