30 marzo 2020
Aggiornato 18:30
Delitto di via Poma

E' giallo sulla morte di Vanacore

Secondo quanto scrive il Corriere del Mezzogiorno «il portiere prima di morire annegato non aveva ingerito farmaci»

ROMA - Pietrino Vanacore è morto per annegamento, ma prima di morire non ha ingerito nessun veleno o assunto farmaci. E' quanto scrive il Corriere del Mezzogiorno. Questa sarebbe la novità che riapre il giallo sulla morte dell'ex portiere di Via Poma, a Roma, il cui corpo senza vita fu trovato lo scorso 9 marzo a Torre Ovo mentre galleggiava a due palmi dalla riva in uno specchio d'acqua profondo novanta centimetri. Pochi per permettere ad un adulto di suicidarsi affogando.

Si era pensato all'effetto di un farmaco o di un veleno bevuto precedentemente con la capacità di deprimere il livello di coscienza così da farlo annegare in un secchio d'acqua. Per questo si attendeva l'esito degli esami tossicologici che rimettono in gioco tutto: i campioni organici, prelevati in sede autoptica dal medico legale Massimo Sarcinella- scrive il Corriere del Mezzogiorno - non hanno evidenziato tracce di sostanze farmacologiche o tossiche né nocive.

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