31 marzo 2020
Aggiornato 09:30
Direzione nazionale PdL

Giornali centrodestra: Fini stroncato. No, meno male che c'è

Tra Giornale-Libero e Il Secolo c'è Bossi: «Fini contro il nord»

ROMA - E' guerra di titoli tra i quotidiani di area Pdl, che si dividono tra Berlusconi (Il Giornale e Libero) e Fini (il Secolo d'Italia). Con un terzo incomodo, a tenere le parti del presidente del Consiglio (la Padania). L'apertura del Giornale è di quelle che non ammettono replica: «stroncato Fini» è il titolo che campeggia su una enorme foto del presidente della Camera. E sotto: «Solo in 11 con lui, ora si deve dimettere».

In un lungo editoriale, il direttore Vittorio Feltri sottolinea l'intento di Fini di «polemizzare su tutto, pure sul programma di governo», «sono volati gli stracci e sarà difficile riportare nel Pdl il clima di cordialità che c'era prima». Con un'aggravante: «la gente è disgustata» da «tanto chiasso per niente: la montagna ha partorito un pidocchio» è la durissima valutazione di Feltri.

Stessa linea per Libero, diretto da Maurizio Belpietro. «Suicidio riuscito» è infatti l'apertura del quotidiano della famiglia Angelucci. «Fini Ko, il Pdl vota quasi all'unanimità un documento contro il presidente della Camera. Silvio gli chiede di dimettersi e sarebbe giusto, ma lui non lo fa e promette nuovi guai». Nell'editoriale, poi, il direttore ripercorre le tappe della giornata di ieri e non risparmia su Fini una valutazione ben poco lusinghiera. «Mai - scrive Belpietro - avevamo assistito al suicidio politico di un leader e mai avevamo visto un capo dissipare in poco tempo e con tale determinazione un patrimonio di consensi. Fini lo ha fatto». «Si è immolato con ingenuità in una battaglia che a tutti sembrava persa in partenza».

A prendere le parti del presidente della Camera è invece il Secolo d'Italia. «Meno male che Fini c'è» è il titolo di prima, e nell'occhiello di sottolinea che «nel Pdl è finita la stagione dell'unanimismo». Merito di Fini, è il sunto dell'editoriale di Flavia Perina, è l'aver abbattuto il modello del partito di plastica, portando anche nel centrodestra «il luccichio della politica e della passione. Oggi - scrive la direttrice del Secolo - si vede che il Pdl è un partito vero».

Nel mezzo, la Padania, che affida alle parole di Umberto Bossi apertura e 'linea politica'. «Fini contro il nord e il federalismo» è il titolo, mentre nei numerosi articoli sui fatti di ieri e sullo scontro in casa alleata viene sottolineata a più riprese la preoccupazione che il duello tra presidente del Consiglio e della Camera possa mettere a rischio il federalismo fiscale.

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