8 aprile 2020
Aggiornato 18:30
Direzione nazionale

Pdl, coordinatori preparano documento: no a correnti

«Dissenso su singoli temi, non per posizioni precostituite»

ROMA - Dissenso legittimo, ma di volta in volta sui singoli temi, non in base a «posizioni cristallizzate e precostituite». Sostanzialmente, no alle correnti interne. Dovrebbe essere questo il nuovo passaggio del documento che i coordinatori del Pdl stanno predisponendo per portarlo al voto nella Direzione del partito. Passaggio che i finiani sarebbero pronti a condividere: «Non vogliamo fare una corrente».

Dovrebbero essere poi confermati i passaggi già noti, ovvero il principio di lealtà al partito e il vincolo di maggioranza e l'indicazione delle priorità dell'azione di Governo con l'attuazione del programma elettorale. Punti anche questi su cui i finiani non avrebbero nulla da obiettare. In ogni caso, anche se il documento dei coordinatori si rivelasse più duro, i finiani non hanno intenzione di presentare un proprio documento: «Se ci trovassimo scritto che Fini deve lasciare la Presidenza della Camera non lo voteremmo, ma comunque non presenteremmo un nostro testo. Non serve formalizzare niente, quello che volevamo emergesse è già emerso».

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