21 gennaio 2021
Aggiornato 00:00
Con l'ex vice Puglia arrestati 2 funzionari Asl e un primario

Puglia, inchiesta sulla sanità: arrestato Frisullo

In manette a Bari l'ex numero due della Giunta Vendola. Difensori: «Stupore e sconcerto per l'arresto». Vendola: «Rispettare i Giudici»

BARI - Nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità a bari è stato arrestato stamattina l'ex vicepresidente della regione Puglia Sandro Frisullo, Pd, due dirigenti della Asl e un primario dell'ospedale Fazzi di Lecce, è la stessa procura di Bari che ne dà conferma. Le accuse: associazione per delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di reati contro la Pubblica amministrazione e contro la fede pubblica, e turbativa d'asta. Le misure cautelari, scaturiscono da «gravi indizi», raccolti grazie alle intercettazioni telefoniche e ambientali, all'esame delle documentazioni e alle dichiarazioni di Gianpaolo Tarantini.

L'ORDINANZA - «Nella mattinata di oggi - si legge in una nota - militari del Nucleo di polizia tributaria Bari della Guardia di Finanza hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Bari-sezione Gip, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di Sandro Frisullo, ex Vice Presidente della Regione Puglia, del dott. Vincenzo Valente, Direttore Amministrativo dell'ASL di Lecce, del dott. Antonio Montinaro, Primario di Neurochirurgia del P.O. Vito Fazzi di Lecce, del dott. Roberto Andrioli, funzionario dell'Area Gestione Patrimonio dell'ASL di Lecce». Per Sandro Frisullo e Vincenzo Valente, il Gip ha disposto la misura cautelare in carcere, mentre per i restanti due il provvedimento imposto prevede la restrizione agli arresti domiciliari.

DIFENSORI FRISULLO: «STUPORE E SCONCERTO» - «Prendiamo atto, con sconcerto e stupore della misura cautelare in carcere eseguita stamattina nei confronti del nostro assistito Sandro Frisullo»: lo affermano in una nota i due avvocati difensori dell'ex vicepresidente della Regione Puglia arrestato questa mattina per l'inchiesta in corso da questa estate sulla sanità in Puglia. I legali, Federico Massa e Michele Laforgia, aggiungono «in attesa di conoscere dettagliatamente le accuse e gli atti che legittimano la detenzione preventiva di Frisullo a soli dieci giorni dalla data delle elezioni regionali, non possiamo non evidenziare che si tratta del primo, e sino ad ora unico, esponente politico arrestato nell'ambito dell'inchiesta relativa a Gianpaolo Tarantini ad onta del fatto che Frisullo da mesi e per propria scelta non ha più alcun incarico nè politico nè istituzionale».

I due legali non trovano una ragione di urgenza per questo provvedimento considerato che il loro assistito era stato sentito diverse volte e l'ultima risale al gennaio scorso. «L'arresto - prosegue la nota - è stato per altro disposto sulla base di alcuni ulteriori interrogatori resi dallo stesso Tarantini nei mesi scorsi, successivamente all'adozione nei suoi confronti della custodia cautelare presso la sua abitazione per reati inerti la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti e sul presupposto, tra l'altro, della sua dichiarata inattendibilità»: E' dunque probabile che se l'arresto dell'esponente politico risulterà motivato dalle dichiarazioni rese agli inquirenti dall'imprenditore Tarantini, la battaglia legale che si preannuncia lunga e complessa si giocherà sull'attendibilità delle dichiarazioni del Tarantini, vero uomo chiave del presunto sistema di interessi politico imprenditoriali alla base dell'inchiesta.

VENDOLA «TURBATO» - «Penso che la politica debba sempre assumere un atteggiamento di assoluto rispetto nei confronti di chi ha il compito delicato e cruciale di accertare e perseguire i reati. Bisogna sempre rispettare il lavoro della magistratura, a Bari come a Trani». Lo dice il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in un post pubblicato sul suo sito dopo la notizia dell'arresto di Sandro Frisullo.
«Il mestiere della politica non è quello di inseguire i giudici ma quello di compiere scelte forti e chiare a presidio della legalità - sottolinea Vendola -. Per parte mia, credo di aver agito con estrema durezza già a metà dello scorso anno, quando ho azzerato la giunta, sia pure in presenza solo di notizie di stampa e di un unico avviso di garanzia. Non ho gridato al complotto e non ho messo la testa sotto la sabbia. Altri governatori invece hanno avuto ben altro stile dinanzi a casi analoghi. Oggi al turbamento per l'arresto di Frisullo e di altre persone, posso solo aggiungere l'auspicio che si possa rapidamente accertare tutta la verità».