11 luglio 2020
Aggiornato 21:30
Par Condicio

Oggi il Cda Rai chiuderà la vicenda talk show

E si parlerà anche del caso Minzolini

ROMA - Un nuovo capitolo, l'ultimo, sullo stop dei talk show sulla Rai e il nuovo fronte Minzolini, per l'inchiesta della Procura di Trani e la polemica sulle scelte redazionali del direttore del Tg1. Questi i temi per il Cda della Rai.

Sugli approfondimenti politici in tempo di par condicio, Mauro Masi, direttore generale Rai, verrà in sostanza a riferire del nulla di fatto segnato ieri dalla Commissione di Vigilanza. In altri termini, non è arrivato dall'organo l'ordine di fare marcia indietro sullo stop ai talk show. Uno stop che il Cda della Rai aveva a sua volta già ribadito lunedì, nonostante il Tar abbia di fatto consentito alle tv private di mandare in onda i talk show politici. In Vigilanza l'opposizione hanno per l'ennesima volta criticato il non interventismo dell'organo, e anche il Presidente Sergio Zavoli ha definito «stucchevole» il balletto dei rimpalli con la Rai. Un tentativo estremo Zavoli l'ha compiuto, proponendo una reinterpretazione del regolamento che consentisse la rimessa in onda degli approfondimenti. Ma la maggioranza ha impedito che fosse anche calendarizzata.

Questo riferirà Masi a un Cda in maggioranza ben lieto della non decisione della Vigilanza. Secondo il direttore generale poi lo stop ai talk show in Rai non provocherà perdite per l'azienda, «neanche un euro», poiché gli inserzionisti investiranno «nelle trasmissioni successive». E' chiaro ormai che i palinsesti Rai resteranno con le tribune su Rai due e Rai e le conferenze stampa in prime time sulle stesse reti al posto di Annozero e Ballarò.

Strada aperta invece per le private, con il rischio disparità paventato a suo tempo dal Presidente di Agcom Calabrò, che alza le mani: con le indicazioni al Cda dopo l'annullamento della delibera per le private a seguito della bocciatura del Tar «functu sumus munere nostro», abbiamo esaurito il nostro compito.