30 luglio 2021
Aggiornato 04:00
Cronaca. Calabria

Reggio, vendevano le figlie per pochi euro: 3 arresti

In manette padre, madre e zio delle bambine di 11 e 12 anni

REGGIO CALABRIA - 'Vendevano' le figlie a degli aguzzini che abusavano delle bambine in cambio di pochi euro. E' questa la triste storia di due sorelline della provincia di Reggio Calabria, che per anni sono state costrette a subire violenze di ogni tipo. Per questo motivo, su disposizione del gip del Tribunale di Palmi, i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato tre persone dello stesso nucleo familiare. A finire in manette, infatti, sono stati i genitori e lo zio delle bambine, che ora su disposizione dello stesso tribunale di Palmi, sono state condotte presso un centro specialistico per la tutela dell'infanzia.

L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi e condotta dai carabinieri di Gioia Tauro, è iniziata lo scorso mese di novembre e ha svelato una triste storia di violenze familiari di cui le due sorelline sono state vittime. Le sorelline venivano sottoposte a vere e proprie orge, contestate nel reato di violenza sessuale aggravata e violenza sessuale di gruppo, in cambio di soldi. Altri reati ipotizzati nei confronti degli arrestati sono violenza sessuale di gruppo con minorenni e corruzione di minorenni. Gli episodi di violenza avvenivano nell'abitazione della famiglia, in un contesto sociale definito «degradato» dagli investigatori. I carabinieri hanno documentato con intercettazioni ambientali gli incontri, che sono avvenuti diverse volte. Ad alcuni avrebbe preso parte anche lo zio delle vittime, insieme ad amici.