29 marzo 2020
Aggiornato 21:00
Delitto di via Poma

Oggi i funerali di Vanacore a Monacizzo

L'autopsia ha stabilito che il decesso è avvenuto per sindrome da annegamento

TARANTO - Si svolgeranno questo pomeriggio alle 15.30 a Monacizzo, frazione di Torricella, in provincia di Taranto, i funerali di Pietrino Vanacore. L'ex portiere di via Poma, al quartiere Prati di Roma, accusato per anni del delitto di Simonetta Cesaroni e poi definitivamente scagionato, che e stato trovato cadavere due giorni fa nelle acque dello Ionio, con tutta probabilità suicida. E proprio domani Vanacore, con sua moglie e suo figlio Mario, avrebbero dovuto testimoniare nel processo a carico di Raniero Busco, in corte di assise a Roma, l'ex fidanzato della Cesaroni, imputato per l'omicidio della donna, uccisa a coltellate nell'agosto del 1990.

I RISULTATI DELL'AUTOPSIA - L'autopsia, eseguita ieri pomeriggio nell'obitorio dell'ospedale Giuseppe Moscati di Taranto, ha stabilito che Vanacore e morto per sindrome da annegamento. I polmoni erano pieni d'acqua. Nessuna traccia evidente, invece, del liquido anticrittogamico che l'uomo potrebbe aver ingerito poco prima di suicidarsi. Saranno gli esami tossicologici sui tessuti prelevati a fornire ulteriori dettagli, non prima di 60 giorni.

INCHIESTA - La Procura della Repubblica di Taranto ha intanto aperto un'inchiesta a carico di ignoti con l'ipotesi di reato di «istigazione al suicidio». Ma in effetti si tratta piu che altro di un espediente tecnico per poter continuare ad eseguire tutti gli accertamenti necessari. Le modalità e le testimonianze raccolte lasciano infatti pochi dubbi: Pietrino Vanacore avrebbe deliberatamente deciso di suicidarsi, angosciato da una vicenda che lo angustiava ormai da 20 anni, cosi come ha scritto sui biglietti lasciati nell'auto prima di compiere il gesto estremo.

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