31 marzo 2020
Aggiornato 05:00
Inchieste riciclaggio

Campagna dei dipendenti Fastweb per difenderne la reputazione

Sulla stampa: «Fastweb siamo noi, credi in noi»

ROMA - Un campagna pubblicitaria per fare capire agli italiani che Fastweb non ha nulla a che vedere con l'inchiesta sul riciclaggio della Procura di Roma che ha portato in carcere il fondatore della società Silvio Scaglia. E' incominciata oggi sui principali quotidiani, e proseguirà fino al 18 marzo, una campagna stampa che vede protagonisti i dipendenti Fastweb. L'idea è partita proprio da chi in Fastweb lavora, spiega l'azienda: sono circa un migliaio i dipendenti che hanno inviato i loro ritratti decisi a difendere la reputazione dell'azienda mettendoci, è il caso di dirlo, la faccia.

Il testo della campagna recita: «Fastweb è una bella azienda italiana: noi che ci lavoriamo ci crediamo. Siamo persone oneste, trasparenti, che non hanno nulla da nascondere. Siamo tutti noi a fare la differenza: mettendo il nostro impegno, ogni giorno, per migliorare il servizio che diamo alle imprese e alle famiglie italiane. E' questo il modo migliore per far valere la nostra reputazione. Noi difendiamo Fastweb e ci crediamo. Credi in noi».

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