6 aprile 2020
Aggiornato 00:30
Omicidio via Poma

La lettera di Simonetta: vorrei che lui mi amasse

«L'amore senza essere riamati è sinonimo di sofferenza solitaria»

ROMA - Una lettera inviata a Babbo Natale, in cui racconta il suo stato d'animo, il malessere profondo. Simonetta Cesaroni ha poco più di 20 anni, nel Natale del 1989, ma racconta i suoi sentimenti con semplicità, scrivendoli a mano su un foglio a quadretti. «Quanto tempo è passato da quando ti ho scritto l'ultima volta? Tanto tempo, forse troppo per una che come me è piena di sogni, speranze o dovrei dire «illusioni». Non lo so, ma una cosa: senza di loro io non potrei vivere perché mi fanno credere che un giorno non troppo lontano potrò diventare la persona che ho sempre sognato di essere: una «donna», una «donna» con la D maiuscola che tutti amano e rispettano».

«Ma per fare una donna come voglio io, ci vuole un uomo e non so se riuscirò a trovarlo. Ho imparato a mie spese che amare qualcuno non significa necessariamente essere felici, perché amore senza essere riamati è sinonimo di sofferenza solitaria, continua ed incessante; è strano perché ho sempre associato la parola amore alla parola felicità e non sempre è così. L'amore è fatto da tante piccole cose, un sorriso, una carezza, un bacio, un tenero e forte abbraccio, uno sguardo luminoso pieno di ammirazione, e invece l'unica cosa che ho ricevuto in cambio dalla persona che amo è indifferenza e sesso. Solo sesso».

«Tutto questo è così squallido mi fa sentire un oggetto nelle mani della persona che mi sta usando. Caro Babbo Natale quanto vorrei che tutto questo non fosse vero, quanto desidero essere amata da lui, vorrei che almeno una volta mi dicesse ti amo toccherei il cielo con un dito».

«Basta così poco per farmi felice e invece... Quest'anno, caro Babbo Natale, vorrei una cosa, forse l'unica che mi manca, il suo amore. Ti prego esaudisci questo mio desiderio, è la cosa, la sola cosa di cui mi importa ora. Io lo amo e vorrei essere riamata sinceramente. È questo l'unico regalo che voglio per questo Natale '89. è difficile, lo so, ma me lo sogno tanto, credimi. Auguri. Simonetta».

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