20 febbraio 2020
Aggiornato 11:30
In programma il 22 e 23 giugno

Maturità, tra le novità i prof di italiano esterni per tutti

La scelta del Miur per responsabilizzare i docenti e gli studenti a far meglio

ROMA - Per una buona parte del mezzo milione di studenti candidati alle prove di maturità, in programma il 22 e 23 giugno prossimi, saranno diverse le novità rispetto alle prove sostenute lo scorso anno: fra i tecnici del ministero dell'Istruzione sembrerebbe aver prevalso la logica dell'alternanza. Le scelte fatte da viale Trastevere, presentate oggi su Youtube dal ministro Gelmini, sono state caratterizzate dall'assegnazione della prova di italiano affidata a membri esterni alle scuole: si tratta di una precisa scelta che il Miur ha adottato per responsabilizzare docenti curricolari a preparare al meglio le classi a loro affidate in vista degli esami.

In base alle ultime rilevazioni Ocse e nazionali, oltre che alle cronache riguardanti l'esito delle selezioni nei concorsi pubblici, risulta infatti che i nostri studenti mostrano nell'area linguistica e grammaticale un livello di preparazione medio decisamente più basso rispetto al passato. Una pessima tendenza che sicuramente non è sfuggita agli 'addetti ai lavori'.

Per quanto riguarda, invece, le materie attinenti all'area di indirizzo, il ministero ha puntato in diversi casi su materie che lo scorso anno non sono state prescelte. Rimane confermata, infine, la linea di fermezza intrapresa negli ultimi anni dal ministero per l'accesso alle prove d'esame: quest'anno gli studenti dovranno obbligatoriamente essere valutati con almeno la sufficienza in tutte le materie, e non aver manifestato comportamenti 'sopra le righe'. Il cinque in condotta equivarrà all'automatica bocciatura.