19 gennaio 2020
Aggiornato 20:30
Elezioni regionali

Pdl-Lega col nodo Udc. Pd, primarie in Puglia

Il centrodestra lancia Caldoro in Campania

ROMA - Il Pdl lancia in via ufficiale la candidatura di Stefano Caldoro in Campania, il Pd si prepara alle primarie in Puglia sostenendo all'unanimità Francesco Boccia. Ma sono gli unici passi avanti nello scacchiere per le prossime Regionali, con il centrodestra bloccato ancora sul nodo Udc e il centrosinistra che nel Lazio deve fare i conti - nel giorno in cui Emma Bonino lancia la sua campagna - con i distinguo della Binetti.

La Lega insiste nel voler tenere i centristi di Casini fuori dalle alleanze nel nord, e Ignazio La Russa condiziona l'accordo con l'Udc in Lombardia al sostegno ai candidati del centrodestra anche in Liguria e in Piemonte, dove il partito di Casini ha già annunciato l'appoggio alla democratica Mercedes Bresso. Dalla linea dura verso l'Udc è tentato anche Silvio Berlusconi, convinto di «vincere anche senza Casini». Ma il premier deve fare i conti con la posizione di Gianfranco Fini, che ha già incassato il sostegno dei centristi alla 'sua' candidata nel Lazio, Renata Polverini, e non vuole certo ridurne le chances di vittoria. Per Gasparri però «l'ipotesi di accordi tra il Pdl e l'Udc per le Regionali è ancora praticabile», e il finiano Bocchino invita a «non mettere in discussione le alleanze siglate finora». Anche il Dc Gianfranco Rotondi difende gli accordi firmati in Campania e Lazio, mentre l'altro esponente democristiano del Pdl, Francesco Pionati, invita Berlusconi a «tenere duro e rifiutare gli accordi con l'Udc».

Dal canto suo, Casini ribadisce tutte le critiche al rapporto tra Pdl e Lega: «Prima la Lega ha imposto di escludere l'Udc, poi ha egemonizzato la politica del governo, si è presa il Nord con tutti i governatori e infine l'ultimo cedimento alla Lega è di impedire che ci siano alleanze con l'Udc in altre parti del Paese. Così la Lega diventa artefice e regolatore di tutta la politica italiana anche nelle zone in cui non è presente come il Mezzogiorno». Quanto al Piemonte, altra stoccata al candidato leghista Roberto Cota: «Fa ridere che mi dia lezioni di cristianesimo». Insomma, il ripensamento auspicato da La Russa sembra alquanto improbabile.

L'Udc aspetta invece alla finestra l'esito delle primarie pugliesi del centrosinistra per decidere chi sostenere. In Puglia il governatore uscente Nichi Vendola se la vedrà di nuovo - come 5 anni fa - con il democratico Francesco Boccia, indicato oggi all'unanimità dall'assemblea regionale del Pd come concorrente per le primarie. L'Udc ha già deciso: se domenica prossima la spunterà Boccia, avrà il sostegno dei centristi; se vincerà Vendola, il partito di Casini cercherà l'accordo con il Pdl.