16 gennaio 2021
Aggiornato 19:30
Politica & Giustizia

Inchieste di Bari, archiviata la posizione di Alfano

Per il Tribunale dei Ministri «nessun abuso dal Guardasigilli per aver ordinato ispezioni»

ROMA - Il Tribunale dei ministri ha disposto l'archiviazione del procedimento aperto dalla Procura della Repubblica di Roma nei confronti del ministro della Giustizia Angelino Alfano e del ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, ipotizzando abuso d'ufficio da parte del Guardasigilli.

Ne dà notizia via Arenula «La notizia che il ministro della Giustizia era indagato presso il Tribunale dei Ministri era apparsa -si legge nella nota- il 25 settembre scorso ed ipotizzava a suo carico il reato di abuso di Ufficio per l'asserito ritardo nella formulazione del concerto a favore del dottor Marco Dinapoli, proposto dal Csm per il conferimento dell'ufficio direttivo di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi. Nella motivazione l'organo giudiziario da' compiutamente atto della assoluta legittimità e della correttezza del comportamento del ministro della Giustizia che ha operato esclusivamente nel rispetto delle sue prerogative costituzionali».

«Lo stesso provvedimento stigmatizza l'uso delle intercettazioni poste a fondamento dell'accusa ipotizzata dalla Procura di Roma che non potevano nemmeno essere utilizzate. Nel merito della vicenda -conclude la nota- il Tribunale dei Ministri rileva come le condotte tenute dal Ministro Alfano si sono concretizzate in atti dovuti e legittimi. Si chiude dunque una vicenda che parte della stampa aveva cercato di strumentalizzare e che l'organo giudicante ha definito in termini inequivocabili».