14 ottobre 2019
Aggiornato 13:00
Elezioni Amministrative

Zaia verso la candidatura in Veneto, per Galan una lista?

Ma nel Carroccio ci sarebbero anche altre opzioni: il sindaco di Verona, Flavio Tosi e l'attuale vicepresidente della Regione Manzato

(ASCA) - VENEZIA - Luca Zaia, ministro dell'agricoltura, in pole position per la candidatura alla presidenza della Regione Veneto della Lega e del Pdl, senza l'Udc. Tanto che ieri pomeriggio l'incarico di Zaia sarebbe stato offerto a Giancarlo Galan, presidente uscente, che avrebbe sdegnosamente rifiutato.

Ma nel Carroccio ci sarebbero anche altre opzioni: il sindaco di Verona, Flavio Tosi e l'attuale vicepresidente della Regione, Franco Manzato. «La politica ha i suoi tempi. Quindi decideremo con calma - spiega Paolo Gobbo, segretario regionale della Lega -. Ci consulteremo con Bossi e poi valuteremo il gradimento del Pdl». Ai giornalisti che gli chiedono se la scelta di un candidato trevigiano per lo scranno più alto del Veneto comporterà il trasferimento della segreteria regionale del partito da Treviso a Verona, magari sulle spalle di Tosi, Gobbo risponde che «al nostro interno non ci sono di questi problemi», anche se la rappresentanza territoriale - ammette - e' un valore. Il governatore Galan, dal canto suo, si prende una decina di giorni di tempo per decidere che cosa fare. E' infuriato tanto da aver dettato, come prima reazione: «Questo e' peggio di un tradimento».

Si dice «profondamente amareggiato» il suo più stretto collaboratore, l'assessore alla mobilità Renato Chisso, Pdl, per il quale si prospetta la vicepresidenza della Regione, a meno che il risultato elettorale non dia numeri tali a Remo Sernagiotto, attuale capogruppo del Pdl, per pretendere il secondo incarico della Regione. Dario Bond, consigliere regionale Pdl e fedelissimo di Galan, ha intanto fatto sapere che all'interno del Pdl si formerà un raggruppamento che avrà come riferimento il presidente uscente, «con l'obiettivo - ha precisato - di contrastare il successo elettorale della Lega». Non viene esclusa, dunque, una lista Galan, dentro la coalizione. Lo stesso Bond ha ribadito l'impegno suo e degli amici di Galan di verificare le condizioni per creare, anche nel Veneto, un'esperienza politica alla «Cdu bavarese».