19 ottobre 2019
Aggiornato 16:30

Nuova influenza, Tar: attenzione alle classi «pollaio»

Codacons: chi contrae virus chieda i danni allo Stato

ROMA - Se uno studente contrae l'influenza A in una classe «pollaio», con più di 25 alunni iscritti, può chiedere i danni alla scuola attraverso una causa risarcitoria davanti al giudice di pace: a sostenerlo è il Codacons dopo l'ordinanza emessa questa mattina la terza sezione del Tar del Lazio (presidente Speranza, relatore Brandileone) sul tema delle misure igieniche disposte dal Miur per far fronte all'ondata di influenza A nel nostro paese.

Il ricorso era stato dal Codacons a seguito della circolare emessa dal ministero dell'Istruzione per introdurre una serie di misure preventive: tra i consigli indicati vi era il lavaggio delle mani, l'allontanamento da scuola in caso di malattia e dei metodi per evitare i contagi in aule affollate. Proprio su quest'ultimo punto il Tar, attraverso l'ordinanza odierna, ha escluso la possibilità di arrecare un danno grave ai ragazzi e alle loro famiglie: solo però se il numero massimo di alunni per classe rispetti il limite stabilito dalle leggi vigenti (art. 5 del D.M. 26.08.1992; art. 12 della legge n. 820 del 1971), ossia 25 studenti per aula.

Secondo il Tribunale regionale del Lazio «il danno lamentato alla salute e i rischi di ammalarsi non sono gravi e irreparabili fermo restando - sottolineano i giudici di primo grado - il rispetto delle prescrizioni delle garanzie sanitarie e correlate agli aspetti strutturali/ quantitativi delle classi». Secondo l'associazione di tutela dei diritti dei consumatori la sentenza chiarirebbe in maniera inequivocabile che «se un bambino o alunno si ammala di influenza in una classe in cui, contrariamente a quanto dispone la legge, vi siano più di 25 alunni, sarà possibile chiedere i danni allo Stato senza alcun limite».

Il Codacons nell'esprimere soddisfazione per la decisione dei giudici invita quindi tutte le famiglie a segnalare (via internet direttamente all'avvocato Carlo Rienzi o contattando le sedi presenti sul territorio) «i casi di figli ammalatisi in classi 'pollaio' costituite da più di 25 alunni ciascuna, poichè per ognuno di questi casi potrà essere inoltrata denuncia contro le scuole e i loro direttori per concorso in lesioni determinate dallo stato di malattia, e avviare - conclude - le dovute azioni di risarcimento danni dinanzi al giudice di pace».