20 luglio 2024
Aggiornato 14:00
La Rai nega la diretta dell'evento

No B day, gli organizzatori: saremo 350mila

Polemica fra Idv e Partito Democratico, Di Pietro dà la colpa della scelta della TV pubblica a Bersani

ROMA - Gli organizzatori parlano di almeno 350mila persone domani a piazza San Giovanni per il «No Berlusconi day». Tanti sono quelli che hanno aderito sul web e in tanti arriveranno grazie ai mezzi di trasporto straordinari messi a disposizione dal comitato promotore ( 770 pullman, 4 treni speciali e anche una nave dalla Sardegna). La Rai ha negato la diretta all'evento.

E la manifestazione alla quale Antonio Di Pietro ha aderito tra i primi, ha anche alimentato una nuova polemica tra Idv e Pd. Da giorni infatti l'ex pm sollecita la partecipazione del Partito Democratico. Pier Luigi Bersani ha spiegato più volte che non ci sarà un'adesione ufficiale, anche se in tanti dal Pd hanno scelto di scendere in piazza sabato. Tra i dirigenti più in vista, dopo l'adesione «morale» di Walter Veltroni, c'è stata quella di Dario Franceschini, con lui ci saranno anche Ignazio Marino, Giovanna Melandri e tanti altri esponenti di area veltroniana.

I promotori hanno precisato che nessun politico salirà sul palco allestito a piazza san Giovanni. L'iniziativa, hanno spiegato oggi in una conferenza stampa, nasce totalmente sul web, «la prima iniziativa autoconvocata della storia», senza sostegno dei partiti, dunque, e totalmente autofinanziata, anche i fondi sono stati raccolti interamente sul web attraverso il paypal (un sistema di pagamento on line).

Per Di Pietro invece è l'assenza del Pd a diventare oggetto di dibattito: «Se la dirigenza del Pd ci avesse messo la faccia - sottolinea l'ex pm - e non si fosse ridotta a questa pilatesca fuga, oggi la Rai e la commissione di Vigilanza non avrebbero avuto la sfacciataggine di dire no». In Rai la decisione ha sollevato un polverone con la protesta esplicita del consigliere Nino Rizzo Nervo e la giustificazione del neodirettore di Rai Tre, Antonio Di Bella: «Già nelle prime ore di ieri mattina avevo espresso alla collega e amica Bianca Berlinguer la mia massima disponibilità a modificare, per quanto attiene alle mie responsabilità, il palinsesto di rete, per una diretta del tg3 sulla manifestazione di sabato». Niente da fare, il direttore generale Mauro Masi ha detto di no.