Reazioni. Processo breve
Alfano difende le sue stime: affidabili
«No alla guerra delle cifre. Ma Anm e Csm spieghino base loro rilevazioni»
ROMA - Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, difende le stime del ministero della Giustizia sull'impatto che il testo sul processo breve avrebbe sull'ordinamento giudiziario, ovvero la caduta dell'1% su 3,3 milioni di processi penali pendenti.
«Non ho intenzione di fare guerre di cifre, ma le nostre non sono valutazioni a campione, provengono da rilevazioni trimestrali su 165 uffici giudiziari e 220 sedi distaccate. Per questo ho chiesto alla commissione Giustizia del Senato di audire me e anche chi ha dato altre cifre. I nostri sono numeri certi e voglio che anche chi ha dato altri numeri li metta a disposizione del Parlamento e spieghi su quale base scientifica li ha elaborati».
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