Napolitano tace ma segue con attenzione nuovo ddl
Breve colloquio con il Presidente Fini alla Camera. Su immunitą parlamentare nessun tabł
ROMA - Nel giorno in cui la maggioranza presenta in Senato il ddl sul processo breve, il Quirinale ha ribadito l'assunto secondo il quale quando il Parlamento lavora il presidente tace. Ma questo non significa che il ddl sul processo breve non sia da oggi un grande «osservato speciale» del Colle: Napolitano seguirą, infatti, con attenzione e scrupolo tutti i passaggi parlamentari del testo, pur senza interferire. Al termine ci sarą la sua valutazione.
COLLOQUIO CON FINI - Nessuno conferma che il tema sia stato sfiorato nel breve colloquio tra il capo dello Stato e il presidente della Camera Gianfranco Fini: una manciata di minuti, poco prima di scoprire una targa in ricordo dei caduti militari e civili delle missioni di pace, ma a quattr'occhi, nello studio del presidente a Montecitorio. I dubbi di Fini sono noti cosģ come le perplessitą del Colle su ogni provvedimento che metta in forse l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.
IMMUNITĄ PARLAMENTARE - Quanto poi alla questione dell'immunitą parlamentare per il Colle non si tratta di «tabł» visto che l'argomento č stato al centro di varie riforme anche prima dell'abolizione, sull'onda di Tangentopoli, nel 1993-'94 quando Napolitano era presidente della Camera. Ma quello che importa č la «ratio» con cui questa riforma sarą affrontata, nell'ambito di un quadro organico ed equilibrato di riforme, da attuarsi - Napolitano non si stanca di auspicarlo - in un clima di confronto civile tra maggioranza e opposizione.
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