30 agosto 2025
Aggiornato 06:30
Politica & Giustizia

Processo breve, la Finocchiaro «sbatte il testo al muro»

Per la Capogruppo del Partito Democratico «la legge non si applica a processi per i piccoli furti dei rom ma a Parmalat and company»

ROMA - La maggioranza ha presentato al Senato l'atteso disegno di legge sul «processo breve». Il provvedimento, 'Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi, in attuazione dell'articolo 111 della Costituzione e dell'articolo 6 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo, reca tra le altre le firme dei capigruppo e del vicecapogruppo del Pdl Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello e del presidente dei senatori leghisti Federico Bricolo.

FINOCCHIARO «INFURIATA» - Un testo che ha scatenato le proteste della capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro, indignata per un provvedimento che «non si applicherà per il furto aggravato. Così per il rom che ruba il processo rimarrà, mentre processi come Eternit, Thyssen, Cirio e Parmalat andranno al macero», ha detto, sbattendo letteralmente il testo del disegno di legge contro il muro della sala stampa.

UNA SORTA DI «SALVIAMOLI TUTTI» - «Ho appena avuto tra le mani questo ddl della Destra, ma posso dire che mi sembrano confermate le contrarietà che avevo espresso nei giorni scorsi e che cioè si tratta di un testo che prevede che il reato si prescriva se passano due anni dal momento in cui è intervenuto il rinvio a giudizio se non c'è una sentenza definitiva», afferma Finocchiaro. «Questo significa - prosegue - che per tutta una serie di procedimenti per reati anche molto gravi e molto seri non si riuscirà ad ultimare il processo. I casi che mi vengono subito in mente sono il processo Eternit con i 1000 morti, il processo Thyssen, il processo Cirio-Parmalat e chissà quanti altri in tutti i tribunali d'Italia. Una sorta di 'salviamoci tutti' che parte dalla necessità di salvare uno solo».