Omicidio via Poma, Busco rinviato a giudizio: non è giusto
L'Avvocato Loria: «Disarmato a fronte decisione incomprensibile»
ROMA - «Non è giusto, non è giusto». Ha detto così Raniero Busco al suo difensore, l'avvocato Paolo Loria, nel corso di un breve colloquio avuto dopo la decisione del giudice dell'udienza preliminare di disporre il rinvio a giudizio per l'omicidio di Simonetta Cesaroni, avvenuto il 7 agosto del '90.
«Si sente disarmato - ha continuato il penalista - di fronte a una decisione di cui non comprende le ragioni, i presupposti». La famiglia, gli amici di Raniero, in queste ore non hanno comunque fatto mancare le loro attestazioni di solidarietà.
«E' un momento difficile per lui - ha detto l'avvocato Loria - Il processo sarà lungo, ma sapremo affrontarlo e mettere in risalto le contraddizioni dell'accusa». Riguardo al sentimento che lo legava a Simonetta, Busco al suo difensore ha spiegato «Le volevo bene, discutevamo, ma erano cose di ragazzi». L'avvocato Loria sul punto ha sottolineato: «Le liti tra fidanzatini, le piccole gelosie, i mancati coinvolgimenti di uno rispetto al sentimento dell'altra, non possono essere prospettati quali causa un omicidio così efferato».