29 marzo 2020
Aggiornato 20:00
Libano. Missione UNIFIL

La Spagna all'Italia: «Rispettare accordi»

Madrid: «Non ci risultano pressioni spagnole su Italia»

MADRID - Anche il ministero degli Esteri spagnolo ha cercato oggi di minimizzare le tensioni sull'asse Madrid-Roma-Gerusalemme in merito al cambio della guardia nel comando della missione Unifil in Libano, attualmente detenuto dall'Italia e che nel primo trimestre dell'anno prossimo dovrebbe passare alla Spagna. Fonti del ministero citate dai media spagnoli hanno riferito di non avere «conoscenza ufficiale» del fatto che Israele abbia chiesto all'Italia di prorogare di altri sei mesi il mandato del generale Claudio Graziano alla testa della missione.

Le fonti diplomatiche hanno sottolineato che una simile proroga dovrebbe discutersi in seno alle Nazioni Unite. Secondo la stampa di Madrid, l'ambasciatore spagnolo in Israele, Alvaro de Iranzo, avrebbe contattato il viceministro degli Esteri israeliano Dany Ayalon, ricevendone rassicurazioni sul fatto che Gerusalemme non avrebbe fatto alcune pressione per evitare la successione al comando dell'Unifil.

Madrid attende fiduciosa - Il governo di Madrid, ha aggiunto il ministero degli Esteri spagnolo, continua a contare sul fatto che l'Italia cederà il comando alla Spagna, come accordato nel vertice bilaterale italo-spagnolo in Sardegna lo scorso settembre. Insomma, Madrid attende fiduciosa che il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon scelga fra i nomi candidati presentati dalla Spagna per dirigere la forza di oltre 12.000 uomini che mantiene la pace in Libano dal 2006. I media iberici hanno osservato comunque che Ban Ki-moon dispone di una potestà discrezionale per decidere sul comando dell'Unifil, senza termini o calendari predefiniti. Il candidato principale di Madrid è il generale Alberto Asarta, che sarà sottoposto a un'intervista in videoconferenza mercoledì prossimo davanti a un panel dell'Onu.

L'esercito israeliano, secondo Madrid, non ha problemi con la Spagna, ma considera che per la delicatezza della situazione attuale in Libano sia meglio non procedere a un cambio nel comando che rischia di facilitare una destabilizzazione dell'area. Nel frattempo, è stato confermato il viaggio a Madrid il 4 e 5 novembre del ministro della Difesa israeliano Ehud Barak, che sarà ricevuto dal capo del governo José Luis Zapatero, dal ministro degli Esteri Miguel Angel Moratinos e dalla ministra della difesa Carme Chacon.

Era stato il quotidiano israeliano Haaretz a far sapere oggi che Israele avrebbe chiesto all'Italia di prorogare il suo comando a capo dell'Unifil di altri sei mesi. Al termine del pre-vertice del Ppe a Bruxelles, oggi, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha spiegato: «Nessuno ci ha fatto una richiesta e la richiesta deve venire dal segretario generale dell'Onu. Io stesso ho avuto colloqui con israeliani e libanesi che mi avevano espresso grande simpatia per il generale Graziano, ma abbiamo preso un impegno e la scadenza resta quella».

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