31 ottobre 2020
Aggiornato 20:00
Stessa formula, stesso spirito, solo il carico di lunghe polemiche

Riparte «Annozero», con il titolo «I farabutti»

Masi: «No a programmi contro». Oggi Cda, rinvio su nomine. Partita ancora aperta sulla Direzione di Raitre, Tg3 e vicedirezione di Raidue

ROMA - Le vignette di Vauro, i servizi degli inviati di punta, e l'editoriale di Marco Travaglio, opinionista senza firma sul contratto, ma sempre protagonista. Annozero riparte stasera, da calendario. Stessa formula, stesso spirito, solo il carico di lunghe polemiche e un forte sospeso, quel contratto ancora fermo la cui firma dipende, per il Dg Masi, da «una serie di concause» tra cui un parere dell'Agcom.

Masi: «No a programmi contro a priori» - Una linea che a molti non piace e non convince, anche per il rincorrersi di precisazioni su tempi e modi del coinvolgimento della stessa Authority, che sul tavolo ha una lettera del Dg alla quale si appresta a rispondere nei prossimi giorni, con ogni probabilità con un parere scritto. Nessun incontro dunque, ma Masi tiene il punto, negando fughe di responsabilità, e tracciando però una linea chiara: bene il pluralismo, ma senza programmi «contro a priori».

Capitolo Agcom - L'incontro che Masi ha chiesto a Calabrò doveva tenersi ieri. Ma è stato lo stesso presidente dell'Agcom a suggerire l'invio di una documentazione scritta su cui gli uffici competenti, come prassi, si pronunceranno. E mentre Masi in Vigilanza riferiva di un «contatto fitto in corso» l'Agcom precisava a stretto giro di non aver ancora ricevuto niente. Il materiale è stato inviato, ha detto quindi Masi, ora «l'Agcom valuterà e risponderà». In ogni caso, non c'è una nessuna volontà di «scaricare delle responsabilità», la scelta su un collaboratore tecnico è della Rai, ma nello specifico la firma per Marco Travaglio «dipende dipende da una serie di concause tra cui questa».

Contratto Travaglio - Allo stato, quella pervenuta all'Agcom è una lettera in cui Masi chiede se la passata diffida per le affermazioni di Travaglio su Renato Schifani possa essere in qualche modo vincolante, o incidere ancora oggi, considerando la pesante sanzione di 90 milioni di euro (il 3 per cento del fatturato), ora sospesa perché il procedimento è in appello. La risposta arriverà nei prossimi giorni: non sarà un parere preventivo, anche perché la diffida aveva carattere generale (riguardava anche le affermazioni di Beppe Grillo sul presidente Napolitano). E insomma non precluderà la possibilità di firmare il contratto di Travaglio.

La scelta dunque resta a Masi, che si assume la piena responsabilità su «chi deve decidere se accettare o meno un collaboratore esterno», ma sulla firma non si sbilancia. Quel che il Dg mette in chiaro è la sua idea di servizio pubblico, dove il pluralismo va garantito, ma dove non si possono accettare «programmi contro a priori». Un punto su cui il Dg invita a riflettere e sul quale tornerà con ogni probabilità domani rispondendo alle domande poste ieri dai commissari in Vigilanza.

Nell'attesa AnnoZero parte: ospiti di rilievo (Dario Franceschini, Italo Bocchino, Enrico Mentana, Maurizio Belpietro), come il titolo 'I farabutti'. Un editoriale su cui Travaglio ha molto lavorato e, per lui, il ruolo di editorialista, come recita il comunicato dell'azienda e come fortemente voluto dalla redazione.

Oggi il CDA RAI - Intanto oggi si riunisce il Cda, che però dovrebbe occuparsi di nomine solo la prossima settimana. La partita è ancora aperta sulla Direzione di Raitre e Tg3 (il Pdl spingerebbe per sostituire Ruffini con Minoli alla rete e Di Bella con la Berlinguer al Tg), ma anche sulla vicedirezione di Raidue (dove la Lega vorrebbe spostare Gianluigi Paragone con una delega di peso) e del Gr. Ma non è escluso che, fuori sacco, il dibattito tocchi anche la vicenda Travaglio e le affermazioni di Masi sul servizio pubblico, parole 'in linea' con quelle usate da Silvio Berlusconi la scorsa settimana a Porta a porta.