13 novembre 2019
Aggiornato 13:30
Maschere di Berlusconi distribuite all'ingresso

Patrizia D'Addario show a Parigi: «in Italia non mi sento sicura»

Folla di giornalisti per la escort delle feste di Berlusconi

PARIGI - Patrizia D'Addario non si sente sicura in Italia e vuole una nuova vita. Fatta di viaggi, di divertimenti e show nelle discoteche d'Europa. Lo ha dichiarato decine di volte, questa notte, nella «boite« parigina «Le Globo» del quartiere popolare di Strasbourg Saint-Denis, dove si è tenuta una speciale serata italiana intitolata «I Love Silvio«.

Maschere di Berlusconi distribuite all'ingresso, video con Peppone e Don Camillo, Berlusconi e quello che i francesi considerano l'altro «tombeur de femmes» italiano, Marcello Mastroianni, un tricolore sulla cabina del dj, che si è lasciato andare a dei Dalla, dei Tozzi, una Carrà,, un Celentano, e addirittura a un'elegante «Pretty Woman». Indigeribili Kir Royal serviti al bar, da barman vestiti con magliette rossonere.

«Non mi sento sicura in Italia» risponde a domanda «Ma ora che siete tutti qui, mi sento meglio. Voi siete la mia sicurezza» afferma davanti ai giornalisti, ricevuti tre a tre, nel backstage della discoteca. «Pensavo di essere sola e invece mi accorgo che siete in tanti a seguire le mie vicende».

Attesa per mezzanotte, l'escort girl si è fatta attendere per un'ora e un quarto. Scortata da due immense guardie del corpo, con occhiali da sole, e due assistenti, è subito sparita dietro le quinte. Venti minuti e qualche intervista dopo, è riapparsa, armata di microfono. Ha finto di cantare e di ballare, facendo ampi movimenti con la testa in modo da celare, con i suoi lunghi capelli biondi, le scollature del suo abito nero di seta e merletti disegnato dal creatore israeliano Art/C.

Dopo aver concesso ai fotografi qualche scatto, seduta su una Vespa sulla scena, ha raggiunto un divanetto rosso e dorato, dove si è abbandonata, sorridente e ammiccante, a qualche posa lasciva. In una completa disorganizzazione, ha distribuito qualche autografo, prima di raggiungere nuovamente il camerino dove ha incontrato i giornalisti.

Le interviste dovevano essere fatte sulla piccola scena del club, ma il rumore della musica e l'eccitazione delle decine di cameraman, fotografi e giornalisti, soprattutto italiani, spagnoli, francesi e giapponesi, tutti preoccupati di non avere l'inquadratura giusta o di «bucare» la ghiotta occasione di parlare, non fosse che per qualche minuto, con la escort delle feste di Berlusconi, ha costretto la D'Addario su una sedia del retrobottega, di fronte alla stampa accucciata e ad una sfilza di cassonetti.

A chi le chiede se le piace questa vita in cui cammina in mezzo ad una stanza, scortata da tre gorilla che la proteggono da una muta di paparazzi accaldati e dalle manate di eterosessuali maschi in caccia, lei risponde: «Non è stato facile per me. Ma è la prima serata in cui vedo della gente. Sono rimasta per due mesi rinchiusa in casa, e oggi sono felice perché capisco che non sono sola».

«Mi piace Parigi e adoro la Francia» dichiara ai colleghi francesi «Qui mi sento bene, respiro e ritrovo una vita normale». Perché? «Perché qui ci si comporta in modo normale con me. Non mi si denigra, come tanta gente fa in Italia. A tutti quelli che non mi amano, vorrei dire che non si deve nascondere la verità. E la verità è quello che io racconto dall'inizio».

Valeva la pena, per un permesso di costruzione, mettersi contro mezza classe politica e l'uomo più potente d'Italia? «Io non ho fatto nulla» risponde «se non dire la verità, e fino ad oggi sono stata l'unica a dirla». Si aspetta altre rivelazioni? «Io ho detto quello che dovevo dire. Ora si facciano parlare gli altri». Come vive il suo ruolo di «tombeuse» (che seduce, ma anche che fa scivolare, ndr) di Berlusconi? «Questo non mi interessa. Sono qui per cambiare aria e perché voglio iniziare una nuova vita. Oggi sono di nuovo libera, ma sono rimasta rinchiusa in casa per mesi, come agli arresti domiciliari. Andavo in ufficio e dal mio avvocato, facevo interviste, sono addirittura stata accusata di aver venduto delle interviste. È falso, non ho mai preso un euro. Spero che dopo questa prima serata pubblica, ce ne siano altre in Europa. In Italia non credo». Com'è cambiata la sua vita famigliare? «Spero che la mia vita cambierà in meglio».

E la sua vita intima, non è difficile immaginare un seguito a del sesso con Berlusconi nel letto di Putin? «No comment». Ma la risposta è accompagnata da un sorriso che appare tanto sincero e imbarazzato che potrebbe far incrinare anche dei cuori di pietra.