17 febbraio 2020
Aggiornato 20:00
Caso escort e Villa Certosa

Franceschini: «Berlusconi è imprigionato nel suo reality»

«Da lui reazioni violente, intimidisce giornali e tv»

ROMA - Le vicende delle ragazze che frequentano le residenze del premier sono ormai un «reality» che lo stesso Silvio Berlusconi ha creato. Dario Franceschini, a Repubblica Tv, commenta così le polemiche sulle feste a palazzo Grazioli e a villa Certosa: «Berlusconi si è imprigionato da solo nel reality che ha costruito», dice Franceschini.

Solitamente, ricorda, i leader politici italiani hanno sempre tenuto molto distinta la loro vita privata dalla dimensione pubblica, e ancora adesso «molti leader, anche dello schieramento avversario, tengono una netta distinzione tra vita politica e personale». Al contrario, «lui ha scelto, nel suo messaggio al Paese, di unire vita pubblica e privata e oggi si trova imprigionato».

Quello che è grave, aggiunge, è che «il presidente del Consiglio, oltre a reagire spesso in maniera violenta, invita addirittura le imprese a non fare pubblicità sui giornali che fanno il loro mestiere. Non si è mai visto al mondo un presidente del Consiglio che intimidisce i mezzi di informazione». E sulle tv, denuncia il segretario del Pd, è calato «il silenzio, non si sa di cosa si parla».

Detto questo, Franceschini tiene a distinguere il ruolo dell'informazione da quello della politica, quando gli viene chiesto come mai il Pd non abbia affondato i colpi su questa vicenda: «Ci sono diversi ruoli. E' naturale che i mezzi di comunicazione facciano informazione sulle vicende, anche personali, del presidente del Consiglio, e non a caso tutti i giornali del mondo ne parlano. La politica, invece, deve occuparsi di un'altra parte, quella relativa alla credibilità del presidente del Consiglio. Lo abbiamo fatto, presentando le mozioni in Senato, e continueremo a farlo. Ma da un angolo di visuale che non si concentra sulla vita privata del premier».